KIEV – Si aggrava la situazione in Ucraina dove infuria la violenza degli attacchi russi degli ultimi giorni. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha invitato la popolazione a “prestare attenzione alle sirene antiaeree”, per la possibilità di nuovi raid imminenti. Il presidente ucraino ha anche sottolineato l’importanza “che la pressione sulla Russia aumenti”.

“Riteniamo che l’Europa debba fornire un sostegno molto maggiore a ciascuno dei popoli che la Russia ha preso con le sue fatiche e che sta cercando di non lasciare andare. Ciò è particolarmente vero per l’Armenia ora, alla vigilia delle elezioni in questo Paese.

Non si tratta solo di questa o quella scelta politica del popolo, ma del diritto fondamentale del popolo di scegliere autonomamente il proprio futuro. L’Europa ha la capacità necessaria per sostenere le regole fondamentali che hanno sempre funzionato e continueranno a funzionare per la sicurezza. Presenteremo proposte appropriate nel nostro lavoro con i partner”, ha aggiunto. 

Le dichiarazioni sono arrivate dopo l’intensificazione degli attacchi su Kiev e su tutta l’Ucraina, che hanno causato una strage di civili e cancellato ogni tentativo di raggiungere un accordo per la pace. La capitale ucraina si è svegliata al suono delle sirene e delle esplosioni, con un bilancio provvisorio di almeno sei morti e oltre 40mila civili che hanno cercato rifugio nei tunnel della metropolitana di Kiev.

Ancora più duramente colpita è stata Dnipro, dove si contano almeno 15 vittime, tra cui due bambini, dopo il crollo di un edificio residenziale di quattro piani. Sono oltre 120 i feriti in entrambe le città, con i soccorritori che hanno passato la giornata a scavare sotto le macerie. 

Un tragico bilancio che le fonti ucraine imputano a un totale di 656 droni d’attacco russi e almeno 73 missili tra balistici, da crociera e antinave. “Se l’Ucraina non sarà protetta dagli attacchi balistici e da altri missili, questi attacchi continueranno”, ha avvisato Zelensky invocando “l’aiuto americano nella fornitura di missili Patriot”. 

Mosca ha rivendicato i raid parlando di “attacchi sistematici contro le infrastrutture militari ucraine a Kiev” e in altre città.

“Abbiamo sempre detto che preferiamo raggiungere i nostri obiettivi in modo pacifico, ma se l’altra parte continua a rifiutare di partecipare a veri negoziati di pace, allora l’operazione speciale militare continuerà”, ha fatto sapere il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che “la guerra potrebbe concludersi entro la fine della giornata, basta che Zelensky ordini alle sue truppe di ritirarsi dal territorio russo”. 

Secondo gli analisti, l’inasprimento degli attacchi russi rappresenta un tentativo del Cremlino di riaffermare la propria superiorità nella guerra, dopo che la strategia ucraina di colpire le raffinerie petrolifere ha alimentato timori di carenza di carburante nel Paese.