FIRENZE - Fiducia nei giovani, orgoglio per la maglia azzurra e grande stima per Silvio Baldini. Niccolò Pisilli, tra i volti simbolo della nuova Nazionale italiana, guarda con ottimismo al futuro del gruppo che domenica sarà impegnato a Creta nell’amichevole contro la Grecia.

Il centrocampista della Roma, classe 2004, è tra gli elementi più rappresentativi della nuova generazione azzurra e vede segnali incoraggianti dopo il successo ottenuto in Lussemburgo. “La squadra si è comportata bene - ha spiegato -. Dopo i primi minuti siamo riusciti a scioglierci e a prendere fiducia. Spero che ci sia sempre più spazio per i giovani italiani, perché tanti ragazzi stanno dimostrando sia in Nazionale sia nei club di avere qualità importanti”.

Per Pisilli vestire la maglia dell’Italia rappresenta un privilegio che va oltre categorie e selezioni. “Abbiamo una grande occasione e dobbiamo affrontarla con serenità. Che si tratti della Nazionale maggiore o dell’Under 21 cambia poco: quando indossi questa maglia è sempre un onore. Alla fine è il campo che parla e quando arriva un’opportunità bisogna dimostrare il proprio valore”.

Il centrocampista giallorosso conosce bene il significato della parola crescita. Dopo l’esordio in Nazionale maggiore nell’ottobre del 2024 con Luciano Spalletti, ha dovuto attendere e lavorare duramente per ritagliarsi uno spazio sempre più importante sia in azzurro sia nella Roma.

“Questa stagione è stata particolare - ha raccontato -. All’inizio ho avuto difficoltà a trovare continuità, ma ho sempre cercato di allenarmi al massimo e di migliorare. Ho provato a recepire tutto quello che mi veniva chiesto e quando sono arrivate le occasioni ho cercato di sfruttarle nel migliore dei modi. Per fortuna l’annata si è conclusa positivamente, sia per me sia per la squadra”.

Tra i principali punti di riferimento di questa nuova Italia c’è proprio Silvio Baldini. “È una persona vera e sincera, con valori profondi che cerca di trasmetterci ogni giorno. Spesso i suoi discorsi vanno oltre il calcio e riguardano la crescita personale. Ci ricorda che il campo è la nostra chiesa e che durante gli allenamenti dobbiamo essere totalmente concentrati. Se questi insegnamenti ti entrano davvero nella testa e nel cuore, diventano valori che ti accompagnano per tutta la vita”.

Pisilli ha poi evidenziato alcune affinità tra Baldini e Gian Piero Gasperini, suo allenatore alla Roma. “Sono tecnici diversi, ma condividono la stessa mentalità: vogliono squadre aggressive, capaci di pressare alto e di proporre sempre un calcio offensivo”.

Resta invece la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, una ferita ancora aperta nel gruppo azzurro. “È stata una grande amarezza per tutti. Volevamo giocare quella competizione e abbiamo dato tutto quello che avevamo. Purtroppo alcuni episodi hanno reso le cose più difficili. Adesso però dobbiamo guardare avanti e costruire qualcosa di importante”.

Il centrocampista ha anche elogiato il percorso dell’Under 17, che ha conquistato la finale dell’Europeo. “Abbiamo seguito la partita tutti insieme e tifato per loro. È sempre bello vedere una Nazionale andare avanti nelle competizioni internazionali”.

Infine uno sguardo al futuro, tra azzurro e Roma. “Adesso penso soltanto alla sfida contro la Grecia. Dopo ci sarà tempo per riposare e preparare la nuova stagione. Ho un legame speciale con la Roma, è la squadra che ho sempre tifato e al momento non vedo motivi per immaginare un futuro diverso”. Un ultimo pensiero è dedicato al tennis italiano: “Stiamo vivendo un periodo straordinario. Vedere così tanti italiani protagonisti ai massimi livelli ci rende orgogliosi”.