Una giornata all’insegna della devozione, della convivialità e della tradizione ha animato i locali della Federazione Lucana a Brunswick, dove oltre 150 persone sono state accolte, lo scorso 12 aprile, in una cornice calorosa e festosa, degna delle grandi occasioni.

Tra profumi avvolgenti e piatti preparati con cura, il ricchissimo menu ha celebrato la cucina lucana in tutta la sua generosa semplicità: protagonista indiscussa la tradizionale chizzola, torta rustica a base di uova, formaggio e salame lucano, affiancata da taralli fragranti, pasta fresca fatta in casa e una varietà di dolci e frutta che hanno deliziato i presenti. Un lavoro corale, reso possibile dall’impegno prezioso delle instancabili donne della cucina e dei volontari che hanno contribuito con passione alla preparazione delle pietanze.

“Benvenuti, è un piacere vedervi così numerosi – ha esordito il presidente Leonardo Santomartino –. Questa ricorrenza rappresenta un momento che si aggiunge al nostro stare insieme e al nostro divertimento”.

Complice la musica coinvolgente del duo No Limits, la giornata è proseguita con tanti momenti sulla pista da ballo, mentre una ricchissima lotteria ha acceso l’entusiasmo dei partecipanti. Tra i premi, forme di formaggio, dolci tradizionali e soprattutto l’ambita bicicletta elettrica, donata – come da tradizione – da Mario Laurino.

Non sono mancate le testimonianze di affetto e generosità da parte della comunità: numerose le donazioni che hanno reso possibile l’evento, dai prodotti alimentari ai fiori per la Madonna, segno tangibile di una festa ancora fortemente sentita.

Presenti anche volti noti della comunità locale, come Antonio e Raffaela Molinaro: “Siamo qui perché è bello passare una giornata di fede, speranza e tanto divertimento assieme”. 

Tra gli ospiti anche Antonietta James, che ha sottolineato il valore intergenerazionale della tradizione: “Mi piace vedere la nostra generazione portare avanti le tradizioni e la cultura che i nostri genitori hanno portato dall’estero”. Un legame che si rinnova nel tempo, come dimostra il fatto che suo figlio si trovi attualmente in Italia, a testimonianza di un amore per il Belpaese che non conosce confini.
Entusiasmo anche tra i più giovani e i gruppi amici, come quello di Antonina, che ha descritto il piacere di “stare insieme e condividere momenti belli”. Un clima conviviale che rafforza i legami e rinnova il senso di appartenenza.

Impossibile non notare, infine, il gruppo del Fogolâr Furlan, scatenato sulla pista da ballo. Il presidente Federico Martin, con ironia, ha ricordato le distinzioni interne alla comunità friulana: “Siamo felici di essere qui oggi, e sempre orgogliosi delle nostre radici friulane, anche se ci dividiamo tra quelli ‘di ca e di là da l’aghe’”.

A chiudere la giornata, un appello accorato rivolto ai più giovani affinché partecipino attivamente alla vita dell’associazione: “è necessario per garantire la continuità delle nostre bellissime tradizioni”, ha ribadito Santomartino.