E’ forse la gemma più preziosa del meraviglioso collier della Costiera Amalfitana: Positano deve la sua fama internazionale, oltre che alle sue bellezze paesaggistiche e alla sua intricata conformazione, alle generazioni di artisti, intellettuali, uomini celebri che l’hanno scelta per soggiornarvi o per rifugiarvisi. In più, è una località mondana, che attira da anni il jet-set internazionale. Come dargli torto: una cascata di casette bianche a mare in mezzo a cupole, archi, viuzze e gradinate; un antico presepe che si espande in verticale fino alla spiaggia Grande. Positano è così, fascino mediterraneo tra il blu cobalto del mare e l’azzurro del cielo, e in mezzo il giallo dei limoni.

Nel centro della cittadina, in piazza Flavio Gioia, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, ben visibile per la sua grande cupola maiolicata, custodisce alcune preziose opere, tra cui una tavola bizantineggiante del 1200 (Madonna con il Bambino). Altrettanto caratteristiche sono le tantissime scalinate che giungono sino alla spiaggia. A proposito, solo due sono raggiungibili a piedi: la spiaggia Grande e Fornillo. Per le altre, La Porta, Arienzo, San Pietro Laurito, meglio affittare una barca. Chi preferisce la tranquillità, può scegliere tra Gallo Lungo, Gallo dei Briganti e la Rotonda, tre isolotti già noti nell’antichità, che compongono l’arcipelago delle Sirenuse (le sirene), oggi Li Galli. Proprio qui, appunto, leggenda vuole che vivessero le sirene cantate da Omero nell’Odissea. Allontanandosi dal centro, si possono raggiungere alcune suggestive e panoramicissime zone dei monti Lattari, che sovrastano il piccolo presepe bianco.