MELBOURNE – La produzione della raffineria di Geelong, uno dei due impianti di raffinazione in Australia, è destinata a tornare vicino ai livelli normali nel giro di poche settimane, dopo l’incendio che ha colpito la struttura la scorsa settimana.

Viva Energy, proprietaria del sito, ha comunicato alla borsa australiana (ASX) che l’impianto sta progressivamente aumentando la capacità operativa. “Nelle prossime settimane, e subordinatamente alle ispezioni, prevediamo di riportare la produzione di gasolio, carburante per aviazione e benzina oltre il 90% della capacità”, ha dichiarato la società.

L’incendio, avvenuto mercoledì nell’unità di alchilazione della sezione benzina, è stato attribuito a un guasto tecnico. Dopo lo stop temporaneo delle contrattazioni, il titolo Viva Energy è tornato oggi sul mercato, registrando un calo fino al 9,5% prima di stabilizzarsi intorno a 2,38 dollari, in flessione di circa il 6%.

Subito dopo l’incidente, la produzione era scesa al 60% per la benzina e all’80% per gasolio e jet fuel. L’azienda ha annunciato un’indagine completa per chiarire le cause del guasto e definire eventuali interventi strutturali.

La raffineria di Geelong ha un peso strategico nel sistema energetico nazionale: copre circa il 10% della domanda di carburante in Australia e fino al 50% di quella nello Stato del Victoria. Nelle settimane precedenti l’incendio, la produzione era stata incrementata per compensare le tensioni globali legate alla guerra in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Il contesto internazionale continua a incidere sui costi energetici e, a cascata, sull’intera catena logistica. Le aziende di trasporto e distribuzione stanno facendo fronte a un aumento dei costi operativi, in particolare per il carburante.

Per attenuare l’impatto, il governo federale ha attivato un programma da un miliardo di dollari che prevede prestiti a tasso zero per le imprese coinvolte nelle filiere di carburanti, fertilizzanti e prodotti agricoli. Le aziende con fatturato inferiore ai 100 milioni di dollari possono accedere a finanziamenti fino a 5 milioni.

Il ministro dell’Industria Tim Ayres ha sottolineato che la misura mira a garantire continuità operativa durante questa fase di instabilità. Anche il settore bancario, attraverso l’Australian Banking Association, ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa.

Il ritorno quasi a pieno regime della raffineria rappresenta un segnale di tenuta per il sistema energetico australiano, ancora esposto alle oscillazioni del mercato globale.