Dagli anni Settanta e Ottanta fino alla metà degli anni Duemila è stato piuttosto comune leggere sulla stampa o ascoltare nei telegiornali notizie riguardanti nuove iniziative, accordi e gemellaggi fra città e popoli di lingue e culture diverse, geograficamente vicini oppure separati da interi continenti. Le motivazioni erano molteplici: favorire rapporti commerciali, artistici e culturali, promuovere collaborazioni scientifiche e sportive e, soprattutto, incoraggiare gli scambi e le visite internazionali tra studenti universitari.

La città di Melbourne, per esempio, ha stabilito nel corso degli anni accordi di gemellaggio con Osaka, in Giappone, Tianjin, in Cina, Thessaloniki, in Grecia, Boston, negli Stati Uniti, e Milano, in Italia. Nel 2022 ha invece sospeso i rapporti con la città russa di San Pietroburgo, avviati nel 1989, per poi porvi definitivamente fine l’anno successivo in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

Ventisei anni fa nacque anche l’iniziativa di arrivare alla firma di un Protocollo d’Intesa fra il Comune di Moonee Valley, in Victoria, e quello di Vizzini, in Sicilia. Un progetto portato avanti per oltre due anni ma che, a causa di una serie di difficoltà culturali ed economiche, non riuscì a concretizzarsi e venne infine accantonato.

Con il cambiare dei tempi, dei protagonisti e grazie anche alle nuove tecnologie, quel desiderio di avvicinare Vizzini all’Australia ha però trovato una nuova strada.

Giovedì 27 agosto, alla vigilia dei grandi festeggiamenti annuali in onore di San Giovanni Battista, santo protettore di Vizzini, due firme apposte su un grande foglio intitolato “Atto di Gemellaggio e Fratellanza” hanno ufficialmente unito il Vizzini Social Club di Melbourne e la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Vizzini.

Un lungo ed entusiastico applauso è risuonato nel Salone Giovanni Verga del sodalizio vizzinese di Melbourne, mentre attraverso lo schermo si poteva osservare lo stesso caloroso sentimento manifestarsi nel salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Sicilia.

Al posto dei mortaretti che tradizionalmente scoppiano nella grande Piazza Umberto I di Vizzini durante le festività religiose, a Melbourne sono risuonati i tappi delle bottiglie di spumante, accompagnati dalle grida di gioia e dai commenti entusiasti dei presenti.

Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Bernardo Costantino, che ha dato il benvenuto ad Angelo Siracusa, rappresentante del Vizzini Social Club di Melbourne e referente dell’iniziativa, presente insieme alla consorte Lina. Costantino ha inoltre salutato padre Marcello Lo Bianco, parroco della Chiesa Matrice San Gregorio Magno, al quale è stata successivamente affidata la benedizione dei doni scambiati tra le due associazioni: un gagliardetto commemorativo e un vassoio artistico.

“Quello che oggi firmiamo è quello che il cuore aveva già scritto: un patto di amicizia e di memoria”, ha dichiarato Costantino, rivolgendo un caloroso saluto anche ai concittadini riuniti a Melbourne.

Il presidente ha quindi espresso l’auspicio che il gemellaggio possa favorire visite, iniziative e soprattutto scambi fra le nuove generazioni. “Non siamo più ‘voi’ e ‘noi’. Siamo una sola famiglia vizzinese, senza confini. Questo gemellaggio è la prova che le radici non si spezzano”.

Subito dopo è intervenuto il presidente del Vizzini Social Club di Melbourne, Salvatore Cangialosi, che a nome del comitato e dei soci del sodalizio, fondato 57 anni fa, nel 1969, ha ricambiato il saluto.

“Per tutti noi che viviamo qui in Australia, Vizzini è sempre stata e rimane nei nostri cuori, nei racconti, nelle nostre tradizioni e nelle nostre famiglie”, ha affermato. 

Cangialosi ha sottolineato come la firma non rappresenti soltanto il coronamento di un percorso, ma anche “un impegno per il futuro”, auspicando una collaborazione viva attraverso iniziative condivise, scambi culturali e una vicinanza sempre maggiore tra le due realtà. Ha poi ringraziato Bernardo Costantino, Angelo Siracusa e quanti, sulle due sponde dell’oceano, hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Particolarmente sentito anche l’intervento dello stesso Siracusa. “Oggi stringiamo un patto d’onore e posiamo una pietra miliare”.

Siracusa ha ricordato le origini del Vizzini Social Club, nato nel 1969 dalla necessità degli emigrati di creare un luogo nel quale incontrarsi, mantenere vive lingua e tradizioni e condividere ricordi e storie del paese natale.

“In quegli anni di nostalgia e duro lavoro, il sodalizio vizzinese non è stato semplicemente un club: è stato la nostra casa lontano da casa, una famiglia allargata che ha permesso alla nostra identità di fiorire anche sotto il cielo d’Australia”.

Due sodalizi nati in epoche e luoghi differenti, ha ricordato Siracusa, ma accomunati dagli stessi valori: solidarietà, custodia della memoria, identità e senso di comunità. 

Al termine della parte formale, ai partecipanti riuniti nel salone è stato servito un ricco rinfresco, offrendo così l’occasione per continuare a scambiarsi commenti, ricordi e storie capaci di riportare alla mente lunghi anni di vita vissuta a cavallo fra due culture.