LONDRA - È sotto controllo la situazione nei pressi della base aerea della Royal Air Force di Fairford, nel Gloucestershire (Inghilterra occidentale).

La struttura, che ospita personale e operazioni dell’US Air Force ed è utilizzata dalle forze armate statunitensi come base avanzata per le operazioni in Iran, è stata teatro di un allarme sventato nella notte tra domenica e lunedì.

La polizia ha arrestato cinque uomini con l’accusa di detenzione di esplosivi e preparazione di un attentato.  

Per i media britannici, il collegamento con Teheran è immediato, considerando che dal sito militare sono decollati caccia impiegati nel conflitto e che a luglio i Pasdaran avevano avvertito che qualsiasi base usata per attacchi contro l’Iran sarebbe stata considerata un obiettivo legittimo. 

L’allarme è scattato alle 00.45 ora di Londra, quando tre furgoni sospetti sono stati avvistati mentre si avvicinavano alla base. Secondo quanto ricostruito dalla Bbc, una residente locale ha notato un gruppo di uomini mascherati e i tre veicoli parcheggiati.

Dopo un primo tentativo non andato a buon fine di contattare la polizia del ministero della Difesa (che ha rifiutato di commentare), la donna ha chiamato il 999. Avendo notato un rafforzamento della sicurezza nei giorni precedenti intorno alla base, la testimone si è detta sorpresa che gli uomini non fossero stati individuati prima. 

Poco dopo le 7.00 del mattino, la polizia del Gloucestershire ha svegliato gli abitanti del vicino villaggio di Whelford, situato a circa 3,2 chilometri dalla base, ordinando l’evacuazione immediata. Alle 8.00 le autorità hanno comunicato l’esistenza di un “grave incidente” e l’avvenuto arresto di diversi sospetti. Un cordone di sicurezza di circa 400 metri è stato eretto attorno all’area, mentre un’unità specializzata nella neutralizzazione degli esplosivi e robot artificieri hanno avviato le verifiche sui veicoli. 

Alle 11.33 la ministra dell’Interno, Shabana Mahmood, ha confermato che l’incidente era stato messo sotto controllo. Alle 14.15 le autorità britanniche hanno reso noto che le indagini erano state prese in carico dalla polizia antiterrorismo, confermando la custodia per i cinque fermati. 

La capo della polizia ad interim del Gloucestershire, Maggie Blyth, ha confermato che la polizia antiterrorismo guida le indagini per determinare se l’episodio debba essere ufficialmente dichiarato un incidente terroristico e per accertare un eventuale legame con l’Iran o con altri Stati ostili.

Blyth ha tenuto a rassicurare la popolazione dopo i “rapidi arresti”, confermando che circa 85 famiglie hanno dovuto trascorrere la serata e la notte fuori casa. David Stanley, del Consiglio distrettuale dei Cotswolds, ha assicurato l’assistenza e il reperimento di alloggi per i residenti coinvolti. 

Sul piano politico, il primo ministro britannico Andry Burnham ha definito l’episodio “profondamente preoccupante”, ringraziando le forze dell’ordine e invitando la popolazione a “non speculare finché le autorità stabiliscono tutti i fatti”.

Da Washington, alle 16.18, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alla stampa che gli uomini arrestati “stavano cercando di provocare ingenti danni” e che erano già “sotto indagine”. Oltre ventiquattr’ore dopo il fermo, Trump ha ribadito: “Sappiamo tutto su di loro, e ne sentirete parlare molto presto. Gli stavamo addosso da tempo e li abbiamo presi”. 

Più cauto il governo britannico. Intervistato dalla Bbc su una possibile rappresaglia iraniana, il ministro della Difesa Wes Streeting ha chiarito: “Non sto indicando un collegamento con l’Iran. In questa fase dell’indagine, non sono in grado di commentare le identità di questi individui, o i loro obiettivi e motivazioni”. Streeting ha tuttavia aggiunto: “Sappiamo che l’Iran e i loro proxy desiderano farci del male. Sappiamo che odiano la nostra democrazia”. 

L’episodio ha acceso polemiche politiche a Londra, in particolare sull’incontro avvenuto a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tra il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, e l’iraniano Abbas Araghchi. Il deputato laburista John Woodcock ha avvertito che “se dovesse risultare che c’è un legame iraniano con Fairford, penso che il ministro degli Esteri abbia domande molto serie cui rispondere”. 

L’esercito statunitense ha comunicato di essere in stretto contatto con gli omologhi britannici per “monitorare questa situazione, minimizzare gli impatti e garantire la sicurezza del personale statunitense, delle loro famiglie e della comunità locale”. 

La Bbc precisa che i cinque uomini sono stati fermati ai sensi del Terrorism Act 2000. La normativa speciale consente di trattenere i sospettati senza mandato e fino a 14 giorni prima dell’eventuale formulazione delle accuse (a differenza del limite ordinario di 24 ore), conferendo ampi poteri di fermo e perquisizione. In base alle tempistiche di applicazione della legge, le eventuali accuse formali potrebbero arrivare entro l’11 ottobre.

A Fairford la base resta sotto strettissima sorveglianza e il cordone di 400 metri attorno a Whelford rimane attivo per consentire il completamento delle attività investigative.