SYDNEY - Quattro ex direttori di Rex avrebbero detto agli investitori di essere ottimisti sulla possibilità di chiudere l’anno finanziario in utile, nonostante la compagnia fosse a pochi mesi dall’annunciare una perdita da 35 milioni di dollari.
È quanto emerso davanti alla Corte Suprema a Sydney, dove l’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) accusa gli ex vertici della società di condotta fuorviante e ingannevole.
L’autorità di vigilanza chiede ordini di interdizione contro l’ex presidente esecutivo Lim Kim Hai, l’ex presidente John Sharp e i direttori Lincoln Pan e Siddharth Khotkar. Al centro del caso c’è una comunicazione diffusa al mercato il 28 febbraio 2023, in cui Rex affermava di essere ottimista sulla possibilità di registrare profitti operativi positivi per l’anno finanziario, salvo shock esterni.
Quella dichiarazione venne corretta solo il 20 giugno, dieci giorni prima della chiusura dell’anno finanziario, quando Rex annunciò invece una perdita prevista da 35 milioni. Secondo il legale di ASIC, Michael Borsky, l’ottimismo espresso dalla compagnia non aveva basi ragionevoli, perché Rex aveva già accumulato perdite operative fino a febbraio.
Borsky ha sostenuto che la società difficilmente avrebbe potuto chiudere l’intero anno in utile e che non esistevano motivi validi per aspettarsi un risultato positivo nelle date rilevanti. Ha inoltre osservato che gli ex vertici non hanno indicato shock esterni paragonabili a COVID, guerre o altre grandi interruzioni che potessero spiegare il peggioramento.
Secondo ASIC, la posizione di Rex era ancora più problematica perché alla compagnia restavano solo cinque mesi per ribaltare le perdite già accumulate. Inoltre, la seconda metà dell’anno finanziario tende a essere più debole per il settore aereo domestico australiano.
Il caso riporta l’attenzione sulla fase difficile attraversata da Rex dopo l’espansione dai servizi regionali alle rotte tra le capitali, una scelta che avrebbe contribuito a spingere la compagnia verso l’amministrazione controllata. Già nel 2021, una violazione separata degli obblighi di comunicazione, collegata proprio a quella espansione, aveva portato a una multa da 66mila dollari.
Rex è stata poi rilevata dal gruppo aeronautico statunitense Air T tramite gli amministratori EY in ottobre, dopo che il governo federale aveva acquistato 50 milioni di dollari di debito della compagnia da un importante creditore e concesso fino a 80 milioni di prestiti per mantenere operative le rotte regionali.
La compagnia resta il più grande vettore regionale indipendente d’Australia, con collegamenti verso 53 destinazioni. Il procedimento continua.