CÓRDOBA – Un momento di riflessione su memoria, identità e condivisione ha riunito la comunità italiana locale in occasione della Festa della Liberazione. L’Associazione Famiglia Piemontese di Río Tercero ha organizzato una celebrazione nella propria sede di calle Colón 450, ricordando il valore storico del 25 aprile 1945 e rinnovando il legame tra le nuove generazioni e le proprie radici italiane. 

Nel corso della serata, la celebrazione è stata anche occasione per la presentazione ufficiale delle nuove autorità dell’associazione. La comunità è stata informata del recente rinnovo degli organi direttivi, approvato durante l’assemblea generale ordinaria del 5 gennaio scorso, quando sono stati approvati all’unanimità il bilancio e la composizione delle nuove commissioni.

La nuova commissione direttiva è guidata da Cintia Caprioli Cerquatti come presidente, affiancata da José Orlando Bruno alla vicepresidenza, Silvia Bonaldi alla segreteria e Claudia Ponce alla tesoreria. Completano il direttivo Sabrina Soria e Marta Cristina Borgogno, mentre Susana Trespi e Delis Moriondo ricoprono rispettivamente i ruoli di revisori dei conti (titolare e supplente).

Uno dei momenti più sentiti è stato l’intervento del coro dell’associazione, che ha eseguito diverse canzoni popolari in piemontese oltre a Bella ciao, simbolo del 25 aprile.  

Il brano affonda le sue radici nella tradizione popolare: inizialmente legato ai canti delle mondine delle risaie del Nord Italia, venne poi adottato dai partigiani durante la Seconda guerra mondiale. La canzone racconta la lotta contro l’oppressione e il sacrificio per la libertà, diventando negli anni un inno internazionale contro ogni forma di dittatura e ingiustizia.

Il coro intona “Bella Ciao”.

Dall’istituzione è stato inoltre espresso un sentito ringraziamento agli associati per il sostegno costante, fondamentale per “preservare e diffondere i valori e l’eredità dei nostri immigrati italiani piemontesi”.

Con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la partecipazione della comunità, l’associazione propone un calendario di attività aperte al pubblico nella sede . Tra le principali iniziative, si segnalano il Gruppo Corale Armando Bin, i laboratori di conversazione in italiano, i corsi di cucina italiana a cura della professoressa Lili Cabo e un corso di memoria per la terza età.

Sul piano istituzionale, i rappresentanti dell’associazione hanno inoltre partecipato recentemente all’XI Congresso della Fapa (Federación argentina de asociaciones piemontesas), svoltosi a Mar del Plata, rafforzando i legami con le realtà piemontesi a livello nazionale.

Delis Moriondo, Orlando Bruno e Cintia Cerquatti.

La serata si è conclusa con un brindisi a base di grapa (come viene chiamata la grappa in piemontese), alla salute della Repubblica e per celebrare la Liberazione, suggellando un momento di profondo significato storico, capace di andare oltre i confini regionali e nazionali per riunire la comunità in un’identità condivisa più ampia e complessa: quella degli italo-discendenti, fondata su valori come l’unione familiare, il mutualismo e la condivisione di momenti che rafforzano il senso di appartenenza.