SYDNEY – Ben Roberts-Smith, il più decorato tra i militari australiani in vita, chiederà la libertà su cauzione dopo oltre una settimana trascorsa in carcere per accuse di crimini di guerra legati alla missione in Afghanistan.
L’ex soldato delle forze speciali SAS, 47 anni, è stato arrestato il 7 aprile e accusato dell’omicidio di cinque civili afghani non armati tra il 2009 e il 2012. Al momento si trova in custodia cautelare e in giornata comparirà davanti al Downing Centre Local Court di Sydney, collegato in videoconferenza dal carcere.
Le accuse riguardano due omicidi diretti e il coinvolgimento in altri tre, tra istigazione e complicità. Secondo i documenti giudiziari, durante un’operazione a Kakarak, nella provincia di Uruzgan, nell’aprile 2009, Roberts-Smith avrebbe ordinato a un altro soldato di uccidere Mohammed Essa. Nello stesso contesto, è accusato di aver ucciso personalmente un altro civile, di nome Ahmadullah.
Un terzo episodio riguarda il villaggio di Darwan, sempre in Uruzgan, dove nel settembre 2012 avrebbe ordinato l’esecuzione di un uomo identificato come Ali Jan. Le restanti accuse si riferiscono a fatti avvenuti a Syahchow, dove l’ex militare avrebbe partecipato all’uccisione di un prigioniero afghano e ordinato un’ulteriore esecuzione.
Secondo l’accusa, alcune delle vittime sarebbero state successivamente registrate come “nemici uccisi in azione”, una classificazione che ora è al centro dell’indagine penale.
Le accuse contro Roberts-Smith erano emerse per la prima volta nel 2018 grazie a un’inchiesta giornalistica di Nine. Il militare aveva avviato una causa per diffamazione contro il gruppo editoriale, ma nel 2023 il tribunale federale ha stabilito che le accuse erano sostanzialmente fondate secondo il criterio civile della probabilità.
Dopo aver perso anche i successivi ricorsi, il caso è passato alla giustizia penale, dove lo standard di prova è più elevato: i pubblici ministeri dovranno dimostrare la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.
Roberts-Smith è il secondo ex membro delle SAS australiane a essere formalmente incriminato per crimini di guerra. Nel 2023, anche Oliver Schultz è stato accusato dell’omicidio di un civile afghano durante un’operazione nello stesso teatro di guerra.
L’udienza sulla cauzione rappresenta ora il primo passaggio cruciale di un procedimento destinato ad avere forti implicazioni politiche, militari e giudiziarie.