SALISBURGO (Austria) - Un tragico incidente è costato la vita ad Alex Manninger, 48enne ex portiere austriaco che in Italia ha vestito le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus. Secondo quanto riferito dai media austriaci, l’auto su cui viaggiava Manninger è stata centrata da un treno a un passaggio a livello nei pressi di Salisburgo poco dopo le 8 del mattino. Illesi i 25 passeggeri del treno così come il macchinista mentre per l’ex portiere, nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Nazionale austriaco in 33 occasioni, Manninger ha giocato anche con l’Arsenal dal 1997 al 2002 vincendo una Premier League e una FA Cup ed è poi tornato in Inghilterra a chiudere la carriera al Liverpool anche se senza mai scendere in campo.
“Arrivato a Torino nell’estate del 2008, ha vestito il bianconero per quattro stagioni, dimostrando come il ruolo del portiere non sia fatto solo di parate, ma di carisma, affidabilità e silenzioso spirito di sacrificio - il ricordo dalla Juventus -. In un’epoca segnata dalla presenza monumentale di Gigi Buffon, Manninger ha saputo farsi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, diventando un punto di riferimento assoluto per lo spogliatoio e una garanzia tra i pali. Salutiamo non solo un grande atleta, ma un uomo dai valori rari: umiltà, dedizione e una serietà professionale fuori dal comune”.
Commosso il messaggio di Giorgio Chiellini (“Un giorno tristissimo, ci saluta un compagno di squadra esemplare e una persona di grande valore”) così come quello di Buffon: “Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo”. “In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l’orgoglio di chi sa cosa vuole - le parole di Buffon -. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: ‘siete tutti matti, non mi avrete mai’. Spero, anzi, sono certo, che da lassù continuerai a guidare i tuoi splendidi bambini e la tua giovane moglie”.