ROMA - La svolta in attacco nel momento di massima emergenza offensiva. È anche la Roma del paradosso quella che si presenta alla sosta nazionali in vetta alla classifica a 24 punti, al pari dell’Inter.
La miglior difesa del campionato - cinque i gol subiti dai giallorossi, mai così pochi per Gasperini dopo undici giornate in Serie A - fa compagnia ora ad una fase offensiva che inizia a ricordare l’Atalanta degli ultimi anni.
La Roma che ha battuto 2-0 l’Udinese è stata la migliore della stagione: fluida nella manovra, abile nello smarcarsi, capace di trovare stabilità anche con l’ingresso di Baldanzi falso nove al posto dell’infortunato Dovbyk.
Proprio l’infermeria è la nota stonata di questa sosta. L’attaccante ucraino - uscito nel finale del primo tempo - si è sottoposto oggi ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine del retto femorale sinistro. Tradotto: 4-6 settimane di stop.
Ai box ci sono anche Bailey, Dybala e Angelino, oltre a Ferguson e alla new entry Ndicka. Per l’irlandese e l’ivoriano una distorsione alla caviglia (con interessamento capsulo legamentoso nel caso dell’ex Brighton, infortunatosi contro il Parma).
Niente di grave, tant’è che in questi giorni, di concerto con le rispettive nazionali, si deciderà se farli restare a Trigoria o se farli partire per gli impegni in giro per il mondo.
Oltre a loro sono dieci i giallorossi convocati in nazionale. Gianluca Mancini e Bryan Cristante stanno vivendo una seconda giovinezza, al livello di quella vissuta all’Atalanta sotto la guida di Gasperini, e sono stati chiamati in azzurro da Gennaro Gattuso.
Chiamate internazionali anche per Celik (Turchia), Tsimikas (Grecia), Wesley (Brasile), El Aynaoui (Marocco), Ziolkowski (Polonia), Kone (Francia), Pisilli (Italia U21) e Sangaré (Spagna U19).
Gasperini dovrà fare a meno di loro mercoledì pomeriggio quando a Trigoria scatterà la ripresa dei lavori in vista del match esterno del 23 novembre con la Cremonese in un turno di campionato che offre un menu ricchissimo: il derby di Milano, Napoli-Atalanta e Fiorentina-Juventus. Una vittoria allo ‘Zini’ avrebbe l’aspetto di un’autorizzazione a sognare.