LISBONA - “Grazie di tutto capitano, questa sarà sempre casa tua”. Con queste parole la Federcalcio portoghese rende omaggio a Cristiano Ronaldo, che dopo 23 anni ha annunciato l’addio alla Nazionale alla vigilia delle convocazioni per i prossimi impegni di Nations League. Un saluto carico di riconoscenza per il fuoriclasse che ha segnato un’epoca del calcio lusitano, diventandone il simbolo e il principale punto di riferimento.
“Più che un atleta d’eccezione, il nostro capitano è stato un leader capace di ispirare, un esempio di dedizione e il simbolo massimo dell’anima della nostra Nazionale”, si legge nella nota federale. La Federazione ricorda i gol, i successi e l’impegno di Ronaldo, sottolineando come la sua eredità vada ben oltre il campo. “Cristiano Ronaldo ha fatto risplendere il nome del Portogallo e ispirato generazioni di giovani che sognano di seguire le sue orme”, prosegue il comunicato, che lo indica come uno dei più grandi calciatori di sempre.
L’intenzione è ora quella di organizzare una partita celebrativa, per consentire ai tifosi di tributargli un ultimo applauso e impedire che la sua esperienza in Nazionale si chiuda con le immagini dell’ultima trasferta a Copenaghen. “È nostra ferma e profonda volontà organizzare un omaggio all’altezza dell’immensa carriera di Cristiano Ronaldo, nel quale i tifosi e il Paese potranno applaudire e celebrare ancora una volta il giocatore che tanto ci ha dato”, fa sapere la Federazione.
Parole di grande stima arrivano anche dal presidente federale Pedro Proença. “Cristiano Ronaldo sarà, per il Portogallo, più di un giocatore. Più delle vittorie, dei trofei e dei record, restano l’esempio e l’ispirazione”, sottolinea il dirigente, ricordando il primato di presenze internazionali e quello di miglior marcatore nella storia della selezione lusitana. Proença ringrazia inoltre CR7 per il sostegno e la vicinanza dimostrati negli ultimi diciotto mesi, assicurando che le porte della Federazione resteranno sempre aperte per lui.
Anche il presidente della Repubblica, António José Seguro, ha voluto salutare il campione, ringraziandolo per aver rappresentato il Portogallo e averne portato il nome nel mondo. “Immagino che questo sia uno dei giorni più difficili della vita sportiva di Cristiano Ronaldo, ma sono certo che, come è accaduto tante volte, avrà i portoghesi al suo fianco”, ha dichiarato.
Intanto emergono alcuni retroscena sull’annuncio. Secondo il quotidiano portoghese “A Bola”, Ronaldo avrebbe informato della decisione soltanto Proença, senza avvertire il commissario tecnico Jorge Jesus, che lo avrebbe persino inserito nell’elenco dei convocati da rendere pubblico il giorno successivo. I rapporti tra i due sarebbero interrotti dal 30 settembre, quando l’attaccante lasciò il ritiro della Nazionale in Danimarca. Un epilogo inatteso per una storia durata oltre due decenni, che la Federazione vorrebbe comunque chiudere con una celebrazione all’altezza del suo protagonista.