MINSK - La Russia non intende né pianifica alcun conflitto armato contro il continente europeo, ma è pronta a rispondere con decisione qualora le tensioni dovessero degenerare. È il messaggio ribadito dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a margine della Conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica in corso a Minsk, secondo quanto trasmesso dalla televisione Russia Today.
“Il presidente Vladimir Putin ha ribadito più volte che non vogliamo, né pianifichiamo, alcuna guerra con l’Europa”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Mosca, lanciando tuttavia un esplicito monito ai governi occidentali: “Ma se l’Europa, come minaccia di fare, dovesse scatenare questa guerra, noi saremo pronti; tuttavia, si tratterà di un conflitto diverso e molto rapido”.
Durante il suo intervento nella capitale bielorussa, Lavrov si è soffermato sugli appelli lanciati da diverse cancellerie europee per una tregua nel conflitto in Ucraina, bollandoli come un tentativo strumentale di concedere respiro alle forze di Kiev.
“Chiedono un cessate il fuoco immediato, un accordo per una tregua in ambito energetico, alimentare, aereo o marittimo, ma nulla di tutto ciò è necessario per raggiungere la pace. Ne abbiamo avuto la prova molte volte. Tutti questi lamenti hanno l’unico scopo di offrire a Kiev una pausa, affinché possa ripristinare le proprie capacità di combattimento grazie al sostegno dei finanziatori stranieri di questo regime”, ha affermato Lavrov. Il ministro ha ribadito che la posizione ufficiale della Russia rimane ferma sulla necessità di eliminare in modo definitivo le cause profonde della crisi, rifiutando l’ipotesi di un semplice congelamento temporaneo delle ostilità.
Rispondendo ai cronisti in conferenza stampa, il ministro degli Esteri si è espresso anche sulle indiscrezioni relative a un possibile attacco nucleare degli Stati Uniti contro il territorio iraniano, escludendo che vi siano evidenze in tal senso: “Non vedo motivi concreti per giungere a tali conclusioni”, ha precisato, aggiungendo che qualsiasi speculazione su un blitz atomico “non trova riscontro in nessuna fonte”. Interpellato dall’agenzia Interfax circa l’esistenza di contatti o richieste di chiarimento inviate da Mosca a Washington su questo specifico punto, Lavrov ha risposto in modo netto: “Non abbiamo avanzato alcuna richiesta specifica”.
Il ministro si è poi espresso sulla cooperazione nell’antiterrorismo tra le due potenze, citando le segnalazioni fornite dai servizi segreti americani al Servizio federale per la sicurezza russo (FSB) relative a un complotto sventato terroristico nel parco Tsaritsyno di Mosca. Per Lavrov, tale scambio informativo testimonia un canale operativo costruttivo: “Pensate forse il contrario? Si tratta della normale attività dei servizi speciali”, ha risposto ai giornalisti, ricordando che la Russia ha a sua volta condiviso in passato indicazioni utili con Washington per prevenire minacce sul suolo statunitense. “Ritengo che la lotta al terrorismo sia un ambito al quale tutti i servizi speciali devono contribuire; pertanto, quando dispongono di informazioni, è doveroso condividerle per prevenire attentati terroristici”, ha concluso.