WASHINGTON - Un tragico incidente aereo ha spezzato nove vite nei cieli della Florida. Tra le vittime del disastro del Learjet 60 (decollato da Austin, in Texas, e diretto verso le Bahamas) figurano un noto imprenditore del settore tecnologico statunitense, la sua famiglia, una coppia di amiche, la baby-sitter e i due membri dell’equipaggio. Il volo si è trasformato in tragedia quando il jet privato è precipitato in picchiata su un’autostrada a poca distanza dall’aeroporto intitolato a Donald Trump, dove il gruppo si stava dirigendo per festeggiare un compleanno.
A bordo del velivolo si trovava Adam Robinson, fondatore e Ceo delle società MoltSets, RB2B e Retention.com (servizi specializzati nell’identificazione dei visitatori dei siti web), insieme alla moglie Helen Sharp, artista, e ai loro due figli piccoli, Emma di quattro anni e Charlie di due. Con la famiglia viaggiavano la baby sitter, Anita Maria Cetina, e due care amiche della coppia, Rachael Reed e Charmi Fehr, proprietarie dell’Arca Roatan Boutique Hotel, una struttura di lusso situata sulla spiaggia in Honduras.
I familiari hanno ricordato Adam Robinson e Helen Sharp come “genitori devoti” e i loro due bambini come “la luce delle loro vite”. In una commossa nota congiunta diffusa dalla famiglia si legge: “Quella tra Helen e Adam era una storia d’amore destinata a durare per sempre. Il loro calore, la loro generosità e la capacità di far sentire le persone benvenute hanno toccato moltissime vite”.
Robinson, con un passato professionale in colossi finanziari come Lehman Brothers e Barclays, lascia un forte ricordo anche nella comunità tecnologica. “Poteva essere in disaccordo con te praticamente su qualsiasi cosa e, in qualche modo, alla fine della discussione ti ritrovavi ad apprezzarlo ancora di più“, ha scritto su LinkedIn Jesse Ouellette, un altro imprenditore del settore che aveva lavorato con lui. L’ultimo intervento pubblicato da Robinson sulla piattaforma professionale risaliva proprio a domenica e riguardava un dibattito programmato con lo stesso Ouellette per la settimana successiva.
Anche Rachael Reed e Charmi Fehr sono state ricordate dalle famiglie con parole d’effetto: persone “piene di gioia e spirito d’avventura” che “amavano le persone care con intensità, completamente e senza esitazioni. Dal momento in cui si sono incontrate, si sono dedicate senza riserve l’una all’altra e alla vita che stavano costruendo insieme”.
A pilotare il Learjet 60 (operato dalla compagnia di charter privati East Coast Jets) c’era il comandante Jeff Gregory, 55 anni, affiancato dalla ventenne Nathalia Filgueiras, descritta come un vero e proprio prodigio dell’aviazione. La giovanissima co-pilota aveva conseguito il brevetto di volo a soli 17 anni, prima ancora di prendere la patente di guida.
In un’intervista rilasciata nel 2023 a un’emittente locale affiliata alla Cbs News, Filgueiras aveva raccontato con orgoglio la sua passione: “Mi piace essere diversa dagli altri. Alcune persone trovano strano che io sappia pilotare gli aerei ma non sappia guidare un’automobile”. La madre, Camila Corteleti, ha confermato al New York Times la morte della figlia nello schianto, aggiungendo: “Amava la libertà. Vedere il mondo dall’alto era un’esperienza completamente diversa”.
Il National Transportation Safety Board (NTSB), l’agenzia federale statunitense per la sicurezza dei trasporti, ha aperto un’indagine approfondita per fare luce sulle cause del disastro. Gli investigatori stanno valutando se la formazione di ghiaccio ad alta quota e le avverse condizioni di turbolenza abbiano giocato un ruolo determinante o se vi sia stato un errore umano da parte dell’equipaggio.
Tra i filoni d’indagine non si esclude l’ipotesi di un improvviso cedimento strutturale: poco prima di precipitare verso terra, l’equipaggio aveva segnalato via radio che il velivolo procedeva a una velocità superiore al normale, un fattore che potrebbe aver compromesso la tenuta dell’aereo fino al tragico impatto al suolo.