LONDRA (Inghilterra) - Poco meno di un’ora e mezza in campo nel pieno dell’ennesima giornata rovente londinese. Jannik Sinner ha passato così la vigilia del 12° confronto con Novak Djokovic, che domani metterà in palio l’accesso alla finale del singolare maschile di Wimbledon 2026. La sfida contro le previsioni è stata programmata come secondo match sul Campo Centrale, dopo quello tra Alexander Zverev e Arthur Fery. Al momento Sinner guida per 6-5 nei precedenti con il serbo, forte della statistica che lo vede vincente in cinque degli ultimi sei confronti. Tra questi figura anche la semifinale di un anno fa proprio sul verde dell’All England Tennis Club, quando il classe 2001 di San Candido si impose in tre set, per 6-3 6-3 6-4. Difficile dire se quest’anno le cose possano andare allo stesso modo, viste le tante incognite alla vigilia dell’incontro. Dal caldo, presumibilmente meno aggressivo visto l’orario, alla possibile chiusura del tetto per le fasi conclusive del match, alle condizioni che potrebbero variare con il passare dei minuti.

Occhi puntati, in chiave ranking Atp, anche sull’altra semifinale. Se Zverev dovesse battere Fery, guadagnando l’accesso alla finale, scavalcherebbe Carlos Alcaraz, portandosi in seconda posizione nella classifica mondiale, alle spalle del solo Sinner, già aritmeticamente qualificato per le Atp Finals di Torino. Il sorpasso ai danni di Alcaraz è “inevitabile”, vista la lunga assenza dello spagnolo, il cui rientro dall’infortunio al polso destro non è ancora fissato. Il classe 2003 iberico, infatti, è out dall’entry list del Canadian Open, il Masters 1000 al via sui campi in cemento di Montreal a inizio agosto. Alcaraz manca dal circuito da metà aprile, precisamente dal suo ritiro al 500 di Barcellona.

Nel giovedì di Wimbledon, intanto, si è delineata la composizione della finale femminile. Sarà targata Repubblica Ceca: in scena Karolina Muchova e Linda Noskova. La prima ha battuto la statunitense Coco Gauff per 6-2 1-6 7-6 (10), guadagnandosi la seconda finale della carriera in un Major, dopo quella persa al Roland Garros nel 2023 contro la polacca Iga Swiatek. Per Noskova, vincitrice sull’ucraina Marta Kostyuk col punteggio di 6-4 6-4, si tratta invece del miglior risultato assoluto a livello di Grande Slam (per lei è la prima finale). Entrambe dunque sono a caccia del primo titolo Major della carriera e ci sarà quindi una nuova “Regina”.