GAVARNIE-GÈDRE (Francia) - Tadej Pogacar mette già le mani sul Tour de France 2026. Il corridore della UAE Emirates dimostra ancora una volta la sua netta superiorità, sbaragliando la concorrenza e aggiudicandosi il successo nella sesta tappa, la Pau-Gavarnie-Gèdre di 186,2 km. Un risultato che lo sloveno riesce a costruirsi scattando ai -42 km, per poi transitare per primo sulla storica cima del Tourmalet e riprendersi la maglia gialla, già indossata dopo la vittoria a Les Angles.
“Avevo ricordi del 2023 del Tourmalet, questa è sicuramente una delle mie vittorie più dolci. Ieri dopo la tappa avevo già molta attesa per questa frazione, oggi mi sono svegliato alle 7 ed ero emozionatissimo - dichiara Pogacar, ora detentore anche della maglia a pois, alla sua 23ª affermazione nella Grande Boucle -. Tutta la squadra era in grande attesa, abbiamo fatto un piano e abbiamo deciso di rischiare. C'è stato un lavoro di squadra pazzesco. Non mi aspettavo la maglia gialla, non stavo calcolando questo. Volevo solo andare a tutta fino all'arrivo”, spiega lo sloveno, che ora vanta un vantaggio di +2’42” in classifica generale nei confronti di Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike), secondo sul traguardo.
Il danese non può nulla per arginare la strepitosa progressione del rivale e ora, nonostante manchino ancora 15 tappe, sarà costretto a una vera impresa per cercare di restare in corsa per la vittoria finale. La UAE Emirates continua a brillare anche grazie ad uno straordinario Isaac del Toro che, oltre a tornare in maglia bianca, sale anche sul podio di giornata e della classifica generale. Crollo totale, invece, per l'ex leader Torstein Traeen (Uno-X-Mobility) che, anche a causa di una caduta, perde quasi 30’ da Pogacar e dice addio a qualsiasi sogno di gloria. Come ampiamente prevedibile risulta vano il tentativo di fuga a due di Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), che vengono facilmente riassorbiti dal gruppo principale. Domani è in programma la settima tappa, la Hagetmau-Bordeaux di 175,1 km, che rappresenterà un’importante occasione per i velocisti.