SYDNEY - Decine di migliaia di investitori australiani attendono di sapere quante azioni SpaceX riceveranno nell’offerta pubblica iniziale più ingente mai tentata sui mercati globali.

La società spaziale di Elon Musk dovrebbe debuttare venerdì (ora locale) sul Nasdaq, con una quotazione destinata a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari americani, pari a circa 106 miliardi australiani. Il denaro servirà a finanziare l’ambizione di lungo periodo di Musk: rendere possibile una presenza umana stabile oltre la Terra.

La novità, per l’Australia, è l’accesso concesso anche ai piccoli investitori. In una mossa rara, e forse senza precedenti per un’operazione di queste dimensioni, la sottoscrizione è stata aperta anche a investitori retail in Australia, Europa, Regno Unito e altri Paesi fuori dagli Stati Uniti.

CommSec, principale broker australiano per l’operazione, ha avvertito i clienti di volumi di chiamate “estremamente elevati” e li ha invitati a presentare le domande online. Una fonte vicina alla transazione ha detto che l’interesse è arrivato da una platea molto ampia di investitori australiani.

Alla richiesta di azioni avrebbero partecipato fondi superannuation, investitori istituzionali e decine di migliaia di piccoli risparmiatori. Secondo la stessa fonte, il livello di domanda sarebbe tra i più alti visti in Australia dalla quotazione di Medibank Private nel 2014, quando il governo federale raccolse 5,7 miliardi di dollari.

Gli investitori sapranno venerdì pomeriggio, ora australiana, quante azioni saranno loro assegnate. Ma non tutti potrebbero ottenere ciò che hanno chiesto. Secondo Reuters, l’Ipo (Initial Public Offering) sarebbe stata richiesta quasi quattro volte oltre l’offerta disponibile, con una domanda superiore a 250 miliardi di dollari americani, circa 357 miliardi australiani. Questo potrebbe tradursi in assegnazioni ridotte o nell’esclusione di alcuni richiedenti.

Commonwealth Bank non ha commentato un articolo dell’Australian Financial Review secondo cui 30mila clienti retail avrebbero presentato domanda tramite la piattaforma CommSec.

Le azioni SpaceX sono state offerte a 135 dollari americani ciascuna, circa 191 dollari australiani, con una valutazione complessiva della società pari a 1,75 trilioni di dollari americani, ovvero 2,5 trilioni australiani. Il titolo inizierà a essere scambiato sul Nasdaq con il codice SPCX.

Per molti investitori australiani, il richiamo è evidente: entrare in una delle aziende tecnologiche più discusse al mondo. Il rischio, però, resta quello tipico delle grandi quotazioni: molta domanda, poche azioni disponibili e aspettative già altissime.