JOHANNESBURG - Il Sudafrica piange la scomparsa di Owen Ndlovu, celebre volto e voce dell’informazione sportiva nazionale, trovato morto dopo essere stato vittima di un rapimento con furto d’auto. L’omicidio del cinquantaquattrenne, ex presentatore e produttore della televisione e della radio pubblica SABC, ha riacceso i riflettori sui drammatici livelli di violenza e criminalità che affliggono il Paese.
La tragedia si è consumata nella serata di martedì a Katlehong, comune situato nei pressi di Johannesburg, dove Ndlovu si era recato intorno alle 20:00 per andare a prendere la moglie in chiesa. A ricostruire l’accaduto è stata la portavoce della polizia provinciale, la colonnella Dimakatso Nevhuhulwi: “Mentre la moglie si avvicinava al veicolo, tre uomini sconosciuti - uno dei quali presumibilmente armato di arma da fuoco - si sono avvicinati improvvisamente, l’hanno spinta via e hanno costretto il marito a salire sul sedile posteriore del loro camion”.
I malviventi si sono poi dati alla fuga a bordo del mezzo della vittima, un furgone Ford Raptor (comunemente noto come bakkie in Sudafrica). Il veicolo è stato successivamente individuato e recuperato dopo essere stato abbandonato a Walkerville, un’area a sud di Johannesburg.
Il cadavere di Ndlovu è stato scoperto la mattina seguente dai residenti di Thokoza, località adiacente a Katlehong, adagiato lungo il ciglio di una strada. Come riferito dal portavoce della famiglia, Eugene Mthethwa: “Secondo i residenti che lo hanno trovato, Owen aveva ferite da arma da fuoco. Anche la sua borsa è stata trovata a pochi metri da dove è stato scoperto il suo corpo”. Mthethwa ha poi precisato che la moglie, Portia Ndlovu, si è recata all’obitorio per il riconoscimento formale della salma.
Mentre la polizia ha avviato una caccia all’uomo per rintracciare i tre sospetti aprendo un’inchiesta per omicidio. I familiari hanno descritto la perdita come “devastante”, esprimendo gratitudine ai cittadini, alle forze dell’ordine e al pubblico per il supporto e le ricerche avviate non appena si era diffusa la notizia del rapimento. Nevhuhulwi ha confermato che un’autopsia stabilirà con esattezza le cause del decesso.
Ndlovu era una figura di spicco e ben nota agli appassionati di sport per i suoi anni alla SABC, dove aveva lavorato come conduttore e produttore, partecipando anche alla copertura radiofonica della Premier Soccer League sudafricana. Nel corso della sua carriera si era distinto come sostenitore dei diritti dei musicisti e dei pagamenti delle royalty, venendo associato a iniziative come Artists United e il premio SABC Summer Song of the Year.
Numerosi i tributi giunti dal mondo del giornalismo. Il collega Lelo Mzaca, in un omaggio pubblicato sul Mail & Guardian, lo ha ricordato come un uomo che ha vissuto una “vita variopinta ed energetica”, portando entusiasmo ed estro nelle cronache sportive, e ha aggiunto: “Il Sudafrica ha perso un individuo unico e fervido, la cui luce ha brillato intensamente finché è durata”.
La vicenda ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nazionale, spingendo il governo provinciale a sollecitare la collaborazione dei cittadini nelle indagini. La violenza rimane un problema strutturale in Sudafrica, legato a disuguaglianza, povertà e disoccupazione.
Sebbene i dati diffusi il 28 agosto dal ministro ad interim della Polizia, Firoz Cachalia, abbiano mostrato un calo di quasi il 6% rispetto all’anno precedente nel secondo trimestre del 2026 (periodo tra aprile e giugno), nel Paese si sono registrati 5.427 omicidi (circa 59 al giorno) e quasi 4.000 furti d’auto. Nello spiegare le rilevazioni, Cachalia aveva avvertito che i reati gravi continuano a seminare la paura nelle comunità e che parte di essi fa capo a “gruppi criminali organizzati e pesantemente armati, che agiscono con pianificazione e sofisticatezza”.