STOCCOLMA - È fallito il tentativo della leader socialdemocratica Magdalena Andersson di formare un nuovo governo in Svezia.
L’annuncio è arrivato dalla stessa Andersson al termine delle consultazioni successive alle elezioni generali del 13 settembre, che avevano visto la vittoria di misura dei quattro partiti di centrosinistra per soli tre seggi rispetto al blocco di centrodestra (176 deputati contro 173).
“In base alle discussioni che ho avuto, posso concludere nel complesso che attualmente non c’è alcuna possibilità per me di formare un governo”, ha dichiarato in conferenza stampa la leader del Partito Socialdemocratico.
Il punto di svolta che ha portato al passo indietro di Andersson è stata la decisione del Partito della Sinistra di sostenere l’elezione a presidente del Riksdag (il Parlamento svedese) di Andreas Norlén, esponente dei Moderati e candidato del centrodestra, anziché la candidatura proposta dai Socialdemocratici.
Norlén, presidente uscente e ora al suo terzo mandato, è stato votato dalla Sinistra per via della sua esperienza e della competenza dimostrata nelle complesse trattative di governo del passato.
L’episodio ha fatto emergere le fragilità interne al blocco di centrosinistra (composto da Socialdemocratici, Sinistra, Partito di Centro e Verdi) che, pur non costituendo una vera e propria coalizione formale, necessita della totale compattezza dei suoi 176 seggi per poter governare in un’assemblea fortemente frammentata.
In Svezia spetta proprio al presidente del Parlamento conferire il mandato per la formazione dell’esecutivo. Con la rinuncia di Andersson, si prevede che Norlén affidi ora l’incarico a un altro leader politico, che potrebbe essere il primo ministro uscente di centrodestra Ulf Kristersson, sebbene non vi sia alcuna garanzia di successo.
La strada per Kristersson si preannuncia infatti complessa: il leader conservatore ha promesso di includere nella coalizione i Democratici Svedesi, partito di estrema destra che in precedenza garantiva un sostegno esterno. Per ottenere la fiducia in aula senza una maggioranza parlamentare sulla carta, Kristersson dovrebbe convincere il Partito di Centro a non votare contro il suo progetto di governo.
Non si esclude che, qualora i tentativi del centrodestra dovessero naufragare, il mandato possa in seguito tornare alla stessa Andersson.