CANBERRA - La Coalizione vuole legare il numero di migranti in arrivo alla capacità dell’Australia di costruire nuove case.
Angus Taylor userà il suo primo budget reply speech per presentare una stretta sulla migrazione, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la pressione su affitti, prezzi immobiliari e servizi pubblici.
Il principio politico è chiaro: “L’Australia dovrebbe accogliere solo il numero di persone che può ospitare”, dirà Taylor in Parlamento. Secondo il leader dell’opposizione, con i governi Laburisti la migrazione è cresciuta molto più rapidamente dell’offerta di abitazioni, aggravando le difficoltà per i giovani australiani che cercano di entrare nel mercato.
Il piano prevede un limite ai numeri dell’immigrazione netta pari al numero di case costruite nell’anno precedente. La net overseas migration misura la differenza tra chi arriva e chi lascia l’Australia, includendo anche migranti temporanei come gli studenti internazionali.
La manovra federale stima il dato a 295mila persone per questo anno finanziario, con una discesa prevista a 225mila entro il 2027/28. Sono numeri inferiori al picco post-pandemia, quando la riapertura delle frontiere spinse la migrazione netta oltre quota 550mila, ma restano superiori ai livelli precedenti al periodo COVID.
Nell’ultimo anno finanziario sono state costruite circa 175mila nuove abitazioni. Se la proposta di Taylor fosse già in vigore, comporterebbe quindi un taglio di circa il 40 per cento alla migrazione netta di quest’anno.
La mossa mira anche a contrastare l’ascesa di One Nation, dopo la vittoria del partito di Pauline Hanson nell’elezione suppletiva di Farrer, della quale a farne le spese sono stati sopratutto i Liberali. Taylor riprenderà una retorica ferma sulla “migrazione di massa”, sostenendo che gli arrivi hanno superato la capacità del Paese di fornire case, strade, ospedali, scuole e servizi.
Il discorso prepara uno scontro frontale con il Partito laburista sulla politica abitativa. Il governo ha appena annunciato la riduzione delle agevolazioni fiscali per gli investitori immobiliari, tra negative gearing e sconto sull’imposta sulle plusvalenze, sostenendo che il sistema favorisca troppo chi possiede più case e troppo poco chi cerca la prima abitazione.
La Coalizione promette di cancellare quelle modifiche se vincerà le prossime elezioni.
Taylor rilancerà anche una proposta del 2025 di Peter Dutton: un fondo da 5 miliardi di dollari per infrastrutture abitative, destinato a finanziare acqua, strutture fognarie, utenze e strade di accesso nei nuovi sviluppi.
Secondo la Coalizione, potrebbe sbloccare fino a 400mila abitazioni. In cambio, il partito vuole abolire programmi Laburisti come Housing Australia Future Fund, Help to Buy, Build to Rent e New Homes Bonus.