WASHINGTON – L’amministrazione statunitense ha aperto un nuovo capitolo nello scontro economico con Ottawa, introducendo un prelievo del 50 per cento su numerose merci importate dal Paese vicino.
Donald Trump ha firmato ieri tre ordini esecutivi che formalizzano le misure, destinate a entrare in vigore entro trenta giorni. Secondo funzionari della Casa Bianca, la decisione risponde a pratiche commerciali canadesi ritenute discriminatorie nei confronti delle imprese americane.
Le tariffe interesseranno prodotti che vanno dal vino alle mazze da hockey, fino al cemento. Resteranno invece esclusi energia, potassio, pesce, minerali critici e altre categorie ritenute essenziali per l’economia statunitense.
Tutti gli altri beni coperti dall’accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico saranno soggetti al nuovo prelievo.
I funzionari americani hanno indicato tre settori principali alla base della decisione: bevande alcoliche, automobili e prodotti lattiero-caseari. Quasi tutte le province canadesi, ad eccezione di due, avrebbero sospeso gli acquisti di alcolici statunitensi senza adottare misure analoghe contro altri Paesi.
Ottawa avrebbe inoltre imposto dazi sulle automobili provenienti dagli Stati Uniti, riservando trattamenti differenti ad altri partner commerciali. Nel comparto caseario, le quote tariffarie canadesi sul formaggio americano sarebbero più restrittive rispetto a quelle applicate ai prodotti dell’Unione Europea.
Trump ha utilizzato il Tariff Act del 1930, noto anche come Smoot-Hawley Tariff Act, per dare base giuridica all’intervento. La scelta segue la decisione della Corte Suprema che, a febbraio, aveva bloccato il ricorso ai poteri d’emergenza presidenziali per imporre dazi reciproci.
La Casa Bianca ha quindi cercato un’altra strada legale per applicare unilateralmente nuovi costi alle importazioni.
L’annuncio giunge dopo oltre un anno di misure e contromisure tra i due Paesi. Washington aveva già imposto tariffe del 25 per cento sulle automobili canadesi, del 50 per cento su acciaio e alluminio e del 10 per cento sul legname.
Il Canada aveva risposto con propri dazi e altre iniziative commerciali, alimentando una disputa che ora rischia di estendersi a un numero ancora maggiore di settori.
Trump aveva anche minacciato provvedimenti in risposta al fumo degli incendi canadesi estesosi negli Stati Uniti, ma un funzionario ha precisato che l’amministrazione sta valutando misure separate per quella questione.
Il presidente americano e il primo ministro canadese Mark Carney si erano incontrati il giorno precedente a East Rutherford, nel New Jersey, in occasione della finale mondiale tra Spagna e Argentina. L’incontro non ha impedito l’adozione delle nuove tariffe, che riportano al centro il rischio di una guerra commerciale più ampia tra Washington e Ottawa.