WASHINGTON – Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che riduce a undici le vaccinazioni infantili sostenute dal governo federale, rilanciando una linea promossa da tempo dal segretario alla Sanità Robert F. Kennedy Jr.
Il provvedimento interviene sul calendario vaccinale nazionale e raccomanda inoltre di separare il vaccino combinato MMR contro morbillo, parotite e rosolia in tre somministrazioni distinte, effettuate in visite mediche diverse.
Secondo il presidente, il nuovo schema consentirà di diminuire il numero complessivo di inoculazioni ricevute dai bambini americani. Gli esperti contestano però questa lettura, osservando che alcune cifre diffuse dalla Casa Bianca conteggiano i componenti di vaccini combinati come se fossero iniezioni separate.
Kennedy aveva già tentato a gennaio di eliminare dal calendario federale le raccomandazioni relative a sei delle 17 malattie precedentemente incluse. Quella decisione era stata fermata da un tribunale federale. Il nuovo ordine riafferma ora l’impostazione del segretario nonostante il contenzioso ancora aperto.
L’American Academy of Pediatrics ha annunciato di star valutando le prossime mosse legali. L’organizzazione aveva già citato in giudizio l’amministrazione per le precedenti modifiche.
Anche Merck ha criticato la scelta di dividere il vaccino MMR, sostenendo che non esistano prove scientifiche pubblicate di un vantaggio derivante dalla separazione. Secondo la società farmaceutica, moltiplicare le iniezioni potrebbe invece aumentare ritardi e mancate somministrazioni.
Demetre Daskalakis, ex direttore del National Centre for Immunisation and Respiratory Diseases dei CDC, ha avvertito che ridurre le raccomandazioni e frammentare i vaccini combinati potrebbe peggiorare la copertura e ampliare le differenze nell’accesso alla prevenzione.
Kennedy ha più volte sostenuto l’esistenza di un rapporto tra vaccini e autismo, ipotesi respinta da decenni di studi scientifici.
La critica è stata avanzata anche dal senatore repubblicano Bill Cassidy, medico e presidente della commissione Sanità del Senato.
“Questo ordine esecutivo è sbagliato. Il presidente non ha le competenze per apportare questi cambiamenti”, ha dichiarato. Cassidy ha aggiunto che separare i vaccini significherà sottoporre i bambini a più iniezioni per ottenere la stessa protezione.
Il senatore aveva comunque votato nel 2025 per confermare Kennedy alla guida della Sanità, pur esprimendo allora riserve sul suo scetticismo per le vaccinazioni.
La disputa resta quindi aperta su due fronti: quello scientifico, dove il calendario americano riflette decenni di dati, e quello legale, con i tribunali già chiamati a valutare la portata delle modifiche introdotte dall’amministrazione.