WASHINGTON - Donald Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di arrivare a una conclusione della guerra in Ucraina dopo una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, alla vigilia del vertice NATO che apre oggi ad Ankara.

Durante un evento alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha dichiarato che i colloqui per fermare il conflitto sono “molto più vicini di quanto la gente creda”. Trump ha sostenuto che Putin voglia arrivare a un’intesa e ha aggiunto che anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe pronto a chiudere la guerra. “Ho avuto una telefonata molto buona e penso che siamo vicini a concludere”, ha affermato.

Trump ha collegato il dossier ucraino al vertice dell’Alleanza Atlantica, dove il tema sarà al centro dei colloqui con gli altri leader. “Andremo alla NATO, ne parleremo e credo che ci arriveremo. Credo che riusciremo a farla finire”, ha detto.

Ieri il Cremlino aveva comunicato che Putin e Trump, nella telefonata del fine settimana, hanno concordato di risentirsi “nel prossimo futuro”. L’indicazione lascia aperta la possibilità di un nuovo colloquio durante o subito dopo il vertice NATO.

Secondo un alto funzionario statunitense, Trump dovrebbe incontrare Zelensky domani a margine del summit. L’obiettivo sarebbe rilanciare il tentativo di costruire un percorso negoziale per porre fine alla guerra. Lo stesso funzionario ha indicato che il presidente americano potrebbe poi ricontattare Putin dopo il confronto con il leader ucraino.

Interpellato sulla possibilità di una nuova telefonata tra Washington e Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che i contatti proseguiranno. Peskov ha anche respinto l’idea che Trump abbia modificato posizione sul conflitto, sostenendo che il presidente statunitense abbia mantenuto una linea coerente.

Secondo Peskov, Trump sarebbe “aperto ad ascoltare” le informazioni trasmesse da Putin. La formulazione del Cremlino punta a presentare il dialogo diretto tra i due leader come un canale ancora attivo, in una fase in cui le operazioni militari restano intense sul terreno.

L’Ucraina resiste all’invasione russa su larga scala dal febbraio 2022. Negli ultimi giorni, nuovi attacchi missilistici russi hanno causato diverse vittime a Kiev e in altre città ucraine. Kiev, a sua volta, ha colpito il settore petrolifero russo e infrastrutture di collegamento tra la Russia e la penisola di Crimea.

Il possibile incontro tra Trump e Zelensky ad Ankara sarà quindi osservato come un passaggio politico di peso. Restano però aperti i nodi centrali: garanzie di sicurezza per l’Ucraina, posizione della Russia sui territori occupati e disponibilità delle parti a trasformare i contatti diplomatici in un negoziato verificabile.