WASHINGTON - Voli cancellati negli aeroporti, treni fermi, media bloccati, banche e piazze finanziarie, inclusa quella di Milano, in tilt. Tutta colpa di un guasto informatico globale legato a un bug dell’aggiornamento di Crowdstrike, società di sicurezza informatica favorita di molte grandi aziende, che ha colpito i sistemi operativi di Microsoft, con effetti a catena in tutto il mondo.
Un guasto del sistema Microsoft a livello globale è la causa dei problemi di numerose aziende, tra cui quelle del settore aereo, finanziario, dei media. Secondo Downdetector, un sito che monitora le interruzioni, da ieri sera si sono registrati picchi improvvisi di incidenti su diversi siti web che includono applicazioni Microsoft.
I problemi hanno iniziato a essere rilevati negli Stati Uniti per poi diffondersi in diverse parti del mondo. Da Microsoft Azure, la piattaforma di cloud computing per la gestione di applicazioni e servizi, hanno confermato sui social network che si registravano problemi e che si stava indagando e lavorando per risolverli.
Questa interruzione del software legato ai sistemi Microsoft ha causato, nel caso della Spagna, della Germania e dell’Australia alterazioni nei sistemi degli aeroporti, che hanno avvertito della possibilità di ritardi.
A causa di problemi nei servizi cloud nella regione centrale degli Stati Uniti, ieri sera la compagnia aerea low cost americana Frontier Airlines ha comunicato la cancellazione di diversi voli e la sospensione temporanea delle operazioni a causa di problemi di prenotazione, di ‘check-in’, di accesso alla carta d’imbarco.
Tuttavia, un paio d’ore fa la compagnia aerea ha annunciato sul social network X che i suoi sistemi si stavano gradualmente normalizzando e che erano in procinto di riprendere le operazioni di volo.
Microsoft ha confermato che è stato un problema di un software “di terze parti” a creare il problema che ha paralizzato trasporti, banche e media in tutto il mondo. Senza mai citare Crowdstrike, la società di antivirus all’origine del disastro, un portavoce di Microsoft ha detto alla Bbc di essere “a conoscenza di un problema che interessa i dispositivi Windows a causa di un aggiornamento da una piattaforma software di terze parti” e di prevedere che “una soluzione sarà imminente”.
Da parte sua George Kurtz, CEO di Crowdstrike, ha assicurato che la società “sta lavorando attivamente con i clienti colpiti da un difetto riscontrato in un singolo aggiornamento dei contenuti per gli host Windows”. “Gli host Mac e Linux non sono interessati. Non si tratta di un incidente di sicurezza o di un attacco informatico” ha aggiunto, “il problema è stato identificato, isolato ed è stata implementata una soluzione. Il nostro team è completamente mobilitato per garantire la sicurezza e la stabilità dei clienti Crowdstrike”.
La paralisi globale delle reti tecnologiche ha mandato già mercoledì sera in tilt i servizi di emergenza di quattro stati degli Stati Uniti. Molti servizi sono stati ripristinati, dopo le segnalazioni di interruzioni delle linee dei call center in Nevada, Nebraska, South Dakota e Texas. A Las Vegas, in Nevada, i problemi sono stati risolti alle 22 locali, diverse ore dopo le prime segnalazioni, riporta la Bbc.
Il dipartimento di polizia di Rapid City nel South Dakota ha fatto sapere poco prima delle 21 locali che gli operatori erano stati “inondati” di chiamate di persone che cercavano di vedere se la linea funzionava. I problemi, hanno detto, si stanno verificando “in tutto lo stato”, ma la funzione di messaggistica di testo è rimasta disponibile per consentire alle persone di stabilire un contatto di emergenza.
Nel frattempo, le forze locali in tutto il Nebraska hanno utilizzato le loro pagine Facebook per offrire a cittadini numeri alternativi da chiamare, prima di far sapere che anche loro erano tornati online.
La polizia della città texana di Del Rio ha affermato che si è verificato un problema limitato a un operatore di telefonia mobile, insistendo sul fatto che non vi erano problemi con i loro sistemi di chiamata, né con gli stessi servizi di emergenza.
Le compagnie aeree statunitensi United, Delta e American Airlines hanno emesso un ordine di ‘stop a terra globale’ di tutti i loro voli. Gli aerei attualmente in volo continueranno, ma per ora non ne decolleranno altri. Lo riferisce la Bbc.
L’aeroporto di Amsterdam Schiphol, uno dei più trafficati d’Europa, è tra quelli colpiti dai problemi ai servizi cloud di Microsoft. Interruzioni anche nell’aeroporto di Eindhoven, nel sud dell’Olanda, per la compagnia aerea Transavia e per gli ospedali del Paese. “Attualmente c’è un’interruzione IT globale. Questa interruzione sta influenzando anche i voli da e per Schiphol. L’impatto è attualmente in fase di mappatura”, si legge in una nota diffusa dal gestore dello scalo.
Problemi anche negli aeroporti di Germania e Spagna: l’aeroporto di Berlino si aggiunge all’elenco degli scali che segnalano ritardi dovuti a “guasto tecnico” nei loro sistemi IT. Lo scalo della capitale tedesca ha pubblicato su X che sta riscontrando ritardi nei check-in.
Dalla Spagna, riferisce la Bbc, vengono segnalazioni di problemi in tutti gli aeroporti del Paese. “Stiamo lavorando per risolverli il prima possibile. Nel frattempo, le operazioni continuano con sistemi manuali”, afferma il gestore aeroportuale spagnolo.
La borsa di Londra blocca gli aggiornamenti, il servizio di notizie sta attualmente riscontrando un problema tecnico globale di terze parti, che impedisce la pubblicazione delle notizie sul sito. I team tecnici, viene riferito, stanno lavorando per ripristinare il servizio. Altri servizi nel Gruppo, tra cui London Stock Exchange, continuano a funzionare normalmente.