È stata una gita all’insegna dell’amicizia, della buona tavola e delle tradizioni italiane quella vissuta da circa 40 soci del Club Marconi in visita a Griffith.
Il viaggio ha attraversato il cuore agricolo del New South Wales, tra distese di colza, giovani coltivazioni di grano e orzo e gli ampi spazi delle Western Plains. Lungo il percorso non sono mancate soste fotografiche, tra cui quella davanti a un gigantesco silo di grano.
L’arrivo a Griffith ha offerto un paesaggio diverso, tra vigneti e agrumeti della Murrumbidgee Irrigation Area, una delle zone agricole più importanti della regione e una terra profondamente legata alla presenza e al lavoro di tante famiglie italiane.
Il programma ha permesso al gruppo di conoscere meglio la Riverina attraverso visite, incontri e sapori locali. Tra i momenti più piacevoli, il percorso “A Taste of Italy” ha rappresentato un vero tuffo nelle tradizioni gastronomiche italiane.
Durante la visita al Griffith Tourism Hub e il successivo giro della città, il gruppo ha posato per una fotografia ricordo al punto panoramico del Pioneer Park & Museum, insieme al presidente del Com.It.Es. Luigi Di Martino e alla vicepresidente Lisa Genovese. Il momento clou del tour è stato il Griffith Salami & Salsicce Festival, appuntamento dedicato a una delle tradizioni gastronomiche più amate dalla comunità italiana della Riverina. Musica, balli e intrattenimento hanno accompagnato il pranzo conviviale dei soci del Club Marconi.
Tra gli ospiti anche Alfio Bonanno, tenore e cantante italo-australiano, che si è esibito durante la festa.
Grande interesse ha suscitato l’asta del salame vincitore dell’edizione 2026, condotta da Karl Stefanovic e arrivata alla cifra finale di 10.000 dollari. Il salame, prodotto da Tom Power, è stato aggiudicato al dottor Oliver Khoo.
L’ultima giornata nella Riverina ha offerto altre occasioni per conoscere le eccellenze locali, con una tappa alla Whitton Malt House e l’esperienza “Tastes of Leeton”, dedicata ai sapori e alle produzioni della zona.
La gita a Griffith si è così trasformata in un’esperienza di amicizia, cultura e convivialità, attraverso una parte del Nuovo Galles del Sud dove il patrimonio italiano continua a vivere nei sapori, nelle feste e nelle persone.