PERTH – L’USS Colorado sarà il primo sommergibile nucleare statunitense a essere dislocato in Australia nell’ambito dell’accordo AUKUS, con l’arrivo alla base HMAS Stirling, nel Western Australia, previsto verso la fine del 2027.

L’annuncio è stato dato dal ministro della Difesa Richard Marles insieme alle controparti di Stati Uniti e Regno Unito, cinque anni dopo la firma del patto dal costo di 386 miliardi di dollari.

Il Colorado, un sommergibile di classe Virginia entrato in servizio circa dieci anni fa, sarà il primo di un massimo di quattro battelli americani destinati a ruotare attraverso la base australiana. A questi si aggiungerà un’unità britannica.

La presenza dei sommergibili consentirà al personale dell’Australian Defence Force di acquisire esperienza nella gestione e nell’impiego di mezzi a propulsione nucleare prima che Canberra disponga di una propria flotta.

La scelta potrebbe tuttavia alimentare nuovamente il dibattito sulle modifiche apportate al progetto originario.

I primi piani AUKUS prevedevano che l’Australia ricevesse dagli Stati Uniti due sottomarini usati e uno nuovo di classe Virginia prima di iniziare a costruire proprie unità ad Adelaide.

Le successive modifiche, che hanno accentuato il ricorso a battelli di seconda mano, avevano suscitato critiche, tra cui quelle della senatrice indipendente della Tasmania Jacqui Lambie, mentre governo e vertici militari avevano difeso questa soluzione come la più praticabile.

Il primo ministro Anthony Albanese aveva assicurato che AUKUS avrebbe comunque proceduto “a pieno regime”.

Il Colorado appartiene alla più avanzata classe di sommergibili d’attacco statunitensi e può raggiungere velocità superiori ai 46 chilometri orari, rispetto ai circa 37 chilometri orari dei Collins-class australiani.

Secondo Marles, la maggiore velocità e l’autonomia molto più estesa sono caratteristiche necessarie per potenziare la capacità australiana di proteggere le proprie rotte commerciali marittime.

Essendo alimentato da un reattore nucleare, il raggio operativo del sommergibile è limitato principalmente dalle necessità dell’equipaggio in termini di viveri e acqua.

I futuri sommergibili nucleari australiani saranno armati esclusivamente con sistemi convenzionali.

Gli Stati Uniti mantengono invece una politica di ambiguità sulla presenza di armi nucleari a bordo delle proprie unità, comprese quelle che opereranno a rotazione dall’Australia.

La dichiarazione congiunta precisa comunque che le attività previste nell’ambito di AUKUS rispetteranno tutti gli accordi internazionali applicabili sulla non proliferazione nucleare.

Secondo i tre governi, la scelta dell’USS Colorado rappresenta “un passo decisivo nel rafforzamento della deterrenza collettiva nel Pacifico”.