CANBERRA – Anthony Albanese ha respinto le interpretazioni attribuite ai gesti compiuti durante un’intervista in cui parlava di due crown melons ricevuti in regalo dal primo ministro giapponese Sanae Takaichi, sostenendo che il significato attribuito a quelle immagini non corrisponde alle sue intenzioni.
L’episodio risale a un’intervista trasmessa a luglio dal podcast Bush Deep, condotto dalla comica Nikki Osborne. Albanese aveva raccontato che Takaichi gli aveva regalato due meloni durante una visita in Australia a maggio.
“Ne ha portati due e sono bellissimi”, aveva detto, accompagnando la frase con un gesto delle mani davanti al petto.
Il primo ministro ha escluso ancora una volta la necessità di scusarsi per quell’episodio.
“Quando rilascio interviste, chiunque si sia seduto con me sa che non le faccio con le braccia incrociate”, ha dichiarato oggi ai giornalisti a Canberra.
“L’interpretazione che alcuni hanno dato è semplicemente sbagliata, e anche l’ambasciatore giapponese lo ha chiarito.”
Albanese ha aggiunto di essere responsabile delle proprie parole e ha osservato che, nonostante l’ampia copertura mediatica, nessuna delle frasi pronunciate sui meloni sarebbe stata direttamente contestata.
La stessa intervista aveva già creato un altro caso politico dopo che il premier aveva accettato, durante un gioco proposto dalla conduttrice, l’idea di “shag” la cantante australiana Kylie Minogue. In quella circostanza Albanese si era scusato poco dopo la pubblicazione del podcast.
Il primo ministro ha comunque rivendicato la scelta di partecipare anche a programmi lontani dai formati giornalistici tradizionali.
“In un panorama mediatico moderno parlo con molte persone, e non condivido necessariamente tutto ciò che dicono”, ha affermato, citando anche una precedente intervista con Ozzy Man Reviews.
La copertura del caso aveva spinto Tokyo a inviare una nota a Canberra, nella quale si faceva riferimento a una rappresentazione “sensazionalistica” dell’intervista da parte dei media australiani. Il governo giapponese aveva precisato che non avrebbe intrapreso alcuna iniziativa.
La successiva diffusione della comunicazione a diversi organi di stampa ha aperto un secondo fronte. La Coalizione ha chiesto alla Australian Federal Police di verificare come la nota riservata sia arrivata ai media.
Albanese ha liquidato la richiesta come una manovra politica.