MELBOURNE – Il diritto legale al lavoro da casa per due giorni alla settimana è destinato a diventare realtà nel Victoria dopo che il governo ha presentato una serie di modifiche favorevoli alle imprese e la Coalizione ha annunciato che non si opporrà al provvedimento.

Oggi, il premier Ben Carroll ha illustrato gli emendamenti, che saranno presentati alla Camera alta e che restringono l’applicazione della norma ai dipendenti che vivono nello Stato.

La definizione di “casa” verrà inoltre limitata alla residenza principale del lavoratore oppure a un’altra sede concordata con il datore di lavoro.

Il nuovo diritto non potrà sommarsi ad altri diritti o benefici già previsti dalla legislazione federale e non potrà essere utilizzato per modificare unilateralmente giorni e orari stabiliti nei contratti di lavoro.

Le imprese dovranno fornire soltanto l’attrezzatura essenziale necessaria allo svolgimento delle mansioni da remoto, come computer portatili o software specifici, ma non saranno responsabili dei costi domestici ordinari, compresi internet ed elettricità.

I datori di lavoro avranno inoltre 28 giorni, anziché 21, per rispondere a una richiesta di lavoro da casa.

Potranno sospendere o revocare l’accordo qualora ritengano che il lavoro da remoto non sia ragionevole nelle circostanze specifiche.

Le aziende con meno di 15 dipendenti avranno più tempo per adeguarsi: per loro la normativa entrerà in vigore il 1° gennaio 2028.

Per le imprese più grandi la data di avvio resta fissata al 1° luglio 2027, dopo che Carroll aveva già rinviato l’applicazione nel tentativo di ricostruire i rapporti con il mondo imprenditoriale dopo essere subentrato a Jacinta Allan.

“La comunità imprenditoriale è stata coinvolta e consultata”, ha dichiarato Carroll, aggiungendo che una parte delle imprese mantiene comunque un’opposizione di principio alla misura.

Il procuratore generale ombra James Newbury ha confermato che la Coalizione sostiene gli emendamenti governativi e non ostacolerà il disegno di legge.

Newbury ha inoltre ripetuto che l’opposizione non ha in programma di modificare la normativa qualora vincesse le elezioni statali di novembre.

I Verdi voteranno invece contro le modifiche.

Il portavoce per i diritti dei lavoratori Aiv Puglielli ha accusato il premier di avere ceduto alle richieste delle associazioni imprenditoriali dopo avere presentato il lavoro da casa come una delle riforme simbolo del Partito laburista.

Il deputato dello Shooters, Fishers and Farmers Party Jeff Bourman intende invece chiedere che il testo venga deferito a una commissione parlamentare per un ulteriore esame.

Il diritto sarà introdotto attraverso l’Equal Opportunity Act del Victoria, una scelta pensata anche per rafforzarne la tenuta davanti a un’eventuale impugnazione presso l’Alta Corte.

La normativa sarà sottoposta a revisione dopo 18 mesi di applicazione.