MELBOURNE - La pressione sul governo Allan si fa più intensa dopo nuove accuse di corruzione e infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni legato al Big Build, il programma infrastrutturale da 109 miliardi di dollari.
Esperti anticorruzione come Robert Redlich e Deborah Glass hanno chiesto negli ultimi giorni una Commissione reale urgente per esaminare i rapporti tra industria edile, criminalità organizzata e grandi appalti pubblici. Secondo le accuse emerse, figure del crimine organizzato e bande di bikies sarebbero entrate nei principali cantieri dello Stato attraverso il sindacato edile CFMEU.
Le indagini indicano estorsioni, violenze e tangenti che avrebbero fatto crescere i costi dei progetti di circa 15 miliardi di dollari, con denaro finito in turni fantasma, favoritismi e pagamenti a esponenti della malavita, tra cui Mick Gatto. Redlich ha detto a The Age che una Commissione reale è “disperatamente necessaria” per esaminare un decennio di cultura interna nel settore.
L’Australian Federal Police sta già indagando su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata nel settore costruzioni del Victoria. Il rapporto “Rotting from the Top” del legale Geoffrey Watson ha inoltre rilevato che la paura continua a scoraggiare alcuni testimoni dal deporre contro il sindacato.
La premier Jacinta Allan ha respinto ancora una volta le richieste di istituire una Commissione reale, sostenendo che sarebbe costosa, lenta e poco utile. Ha ricordato che un’inchiesta nazionale recente è durata anni, è costata decine di milioni di dollari, ha colpito i lavoratori e non ha cambiato la cultura del settore.
Allan ha detto di voler puntare su misure immediate: sostegno alla Victoria Police, che ha già formulato 93 accuse, e alla Labor Hire Authority, che ha cancellato 164 licenze nel settore edile.
L’opposizione non accetta la linea del governo. La leader liberale Jess Wilson ha accusato Allan di aver creato il sistema che ha permesso alla corruzione di diffondersi nei cantieri del Big Build. La deputata indipendente Monique Ryan ha chiesto una Commissione reale per garantire trasparenza nella spesa pubblica. A livello federale, la vice leader dell’opposizione Jane Hume ha sostenuto che i lavori nei cantieri dovrebbero fermarsi finché gli elementi corrotti non saranno rimossi.
Il caso si intreccia con i limiti dell’Independent Broad-based Anti-corruption Commission (IBAC), che oggi può indagare enti pubblici ma non terze parti come appaltatori o funzionari sindacali. Il Partito laburista ha dato un impegno “in linea di principio” a rivederne i poteri nel 2027 e ha accettato 21 delle 29 raccomandazioni di un rapporto parlamentare, comprese nuove capacità di seguire i flussi di denaro.
Il punto politico resta più immediato: se i soldi pubblici sono finiti in mani criminali, il governo deve dimostrare non solo di aver reagito, ma di aver capito come il sistema lo abbia consentito.