MELBOURNE - Il debito netto del Victoria si avvicinerà ai 200 miliardi di dollari entro la fine del decennio, mettendo il governo Laburista di Jacinta Allan in una situazione delicata a pochi mesi dalle elezioni statali di novembre.

Presentando oggi il suo secondo bilancio, il ministro del Tesoro Jaclyn Symes ha evitato, ma solo di stretta misura, una previsione ufficiale sopra quota 200 miliardi, ma i numeri restano penalizzanti.

Secondo il budget, il debito netto raggiungerà 175,6 miliardi entro la fine del prossimo anno finanziario e salirà a 199,3 miliardi entro metà 2030. A quel punto, gli interessi annui sul debito toccheranno 11,8 miliardi di dollari, pari a oltre 32 milioni al giorno.

L’attivo di bilancio operativo previsto per il prossimo anno finanziario è stato ridotto da 1,9 miliardi a 1 miliardo. Il Dipartimento del Tesoro prevede comunque surplus operativi complessivi per 6,8 miliardi nei prossimi quattro anni, mentre il debito netto in rapporto all’economia statale dovrebbe scendere leggermente dopo un picco del 24,9 per cento nel 2026/27.

Symes ha definito il documento una finanziaria Laburista “contenuta e responsabile”, pensata per rendere la vita “più facile, più sicura e più accessibile” ai residenti del Victoria. Ha rivendicato il primo surplus operativo dello Stato in sette anni e l’unico sulla costa orientale, accanto a Western Australia e South Australia tra le poche giurisdizioni in attivo.

Ma il quadro cambia guardando alla cassa. I documenti indicano deficit di cassa superiori a 30 miliardi nei prossimi quattro anni. L’economista Saul Eslake ha avvertito che un surplus operativo non va confuso con un surplus di cassa: finché non si genera cassa positiva, il debito non può essere ridotto e continua ad aumentare.

Sul fronte politico, il governo aveva già annunciato gran parte delle misure sul costo della vita prima del bilancio, tra trasporti pubblici gratuiti o a metà prezzo e sconti sulla registrazione delle auto. Restano però pressioni forti: le entrate derivanti dall’imposta di registro caleranno di quasi 900 milioni l’anno prossimo, mentre la spesa per il personale salirà a 45,5 miliardi entro il 2029/30, nonostante il taglio promesso di oltre mille posti nella pubblica amministrazione.

La sanità assorbirà un quarto della spesa del prossimo anno. Gli investimenti infrastrutturali continueranno invece a scendere, da 24,2 miliardi nel 2023/24 a 15,3 miliardi nel 2029/30.

Nessuna data è stata fissata per il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Melbourne, mentre il Suburban Rail Loop resta previsto tra 30 e 34,5 miliardi, con completamento atteso a fine 2035.