NAPOLI - Daniel, il giovane cittadino svedese che da mesi viveva all’interno dell’aeroporto di Capodichino, è riuscito a ristabilire i contatti con la propria famiglia grazie all’intervento dei servizi sociali del Comune di Napoli e delle autorità diplomatiche svedesi. Il ragazzo ha anche accettato di lasciare lo scalo aeroportuale per trasferirsi in una struttura di accoglienza e ha espresso il desiderio di tornare nel suo Paese.
A comunicare la svolta è stata l’amministrazione comunale, che da tempo seguiva la situazione del giovane attraverso gli operatori del centro di prima accoglienza.
I genitori di Daniel non avevano più sue notizie dallo scorso agosto e dopo mesi di preoccupazione sono stati finalmente informati della sua situazione e rassicurati sulle sue condizioni di salute.
Il risultato è arrivato al termine di un percorso non semplice. Per un lungo periodo, infatti, il giovane aveva rifiutato le proposte di assistenza avanzate dagli operatori sociali, continuando a vivere negli spazi dell’aeroporto napoletano.
Negli ultimi giorni ha però cambiato atteggiamento, accettando il sostegno dell’amministrazione e il trasferimento in una struttura del territorio, dove dispone ora di una sistemazione temporanea e dell’assistenza necessaria.
A rendere possibile il contatto con i familiari è stata la collaborazione tra il Comune di Napoli, il Consolato onorario svedese e l’Ambasciata di Svezia a Roma.
“È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell’Ambasciata e del Consolato svedese”, ha dichiarato Chiara Marciani, assessora comunale alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro.
Soddisfazione è stata espressa anche da Pierluigi Petrone, console onorario di Svezia a Napoli, che ha ringraziato le istituzioni e le persone impegnate nell’assistenza al giovane.
“Sono particolarmente felice per l’esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel”, ha dichiarato Petrone.