CANBERRA - Tony Abbott ha promesso di non restare in silenzio nel nuovo ruolo di presidente federale, mentre il partito prova a ricostruirsi in vista delle prossime elezioni federali, attese nel 2028.

L’ex primo ministro è stato eletto senza opposizione venerdì, durante una riunione del consiglio federale liberale. Nei primi giorni dell’incarico ha già usato toni netti sulla direzione economica del Paese e sulla necessità, a suo giudizio, di presentare la Coalizione come alternativa solida al governo Albanese.

“Il nostro Paese è nei guai, la nostra economia è stagnante, la nostra società si sta frammentando, la nostra sicurezza è in pericolo”, ha detto ieri ospite di ABC Radio. Abbott ha poi accusato il governo di colpire una parte centrale del sogno australiano: “riuscire ad andare avanti e tenere gran parte di ciò che si è creato, invece di vederselo confiscare da un governo esoso”.

Il suo compito formale sarà soprattutto organizzativo: guidare la macchina del partito e assicurare che funzioni in modo efficace prima del voto. Ma la sua notorietà e il suo stile diretto hanno già aperto un dibattito sul rapporto con il leader dell’opposizione, Angus Taylor, suo ex allievo politico e sostenitore della sua nomina.

Abbott ha riconosciuto la distinzione tra i ruoli, ma ha escluso un profilo defilato. “Il presidente del partito è il leader organizzativo, non il leader politico - ha detto -. Ma non credo ci sia mai stato un presidente di partito che abbia fatto voto di silenzio, e certamente non sarò io a iniziare”.

Secondo Abbott, la sua presenza dovrebbe convincere gli elettori scettici che il Partito liberale è serio nel voler contenere l’immigrazione di massa e tagliare le tasse. Ha ricordato che il suo governo, su questi fronti, “era stato molto efficace”.

Il portavoce dell’opposizione al Tesoro Tim Wilson ha provato a delimitare il campo, ricordando che spetta al gruppo parlamentare presentare le politiche agli elettori, non al presidente federale. Wilson si è detto comunque “assolutamente fiducioso” che Abbott comprenda la differenza.

Un altro ministro ombra, Andrew Hastie, ha invece parlato di una nomina capace di rafforzare il morale del partito. Anche la responsabile per la Gioventù Angie Bell ha difeso il messaggio rivolto agli elettori più giovani, sostenendo che chi studia, lavora, avvia imprese e cerca di comprare casa non ha bisogno di essere liquidato come un australiano indolente.