PARIGI - Il tennis italiano c’è, e lo dimostra ancora una volta. Nonostante l’inaspettata eliminazione di Jannik Sinner, sono due i tennisti azzurri ancora in corsa nel tabellone maschile del Roland Garros.

Flavio Cobolli e Matteo Berrettini proseguono la loro corsa in un quello che sta diventando, giorno dopo giorno, un torneo sempre più aperto e imprevedibile.

La prima vittoria arriva dal classe 2001, che stende lo statunitense Zachary Svajda in quattro set per 6-2 6-3 6-7(3) 7-6(5).

Solo un attimo di esitazione per Cobolli, che per la prima volta in questa edizione non chiude in tre set e cede il terzo parziale al suo avversario, prima di riscattarsi e portare a casa il secondo tiebreak.

“Oggi ho imparato che un match non può mai dirsi chiuso, me la sono quasi fatta addosso”, le sue parole. Ad attenderlo ora c’è il canadese Felix Auger Aliassime, testa di serie numero quattro, ai quarti dopo aver rifilato un 6-3 7-5 6-1 al cileno Alejandro Tabilo.

Urlo di gioia anche per Matteo Berrettini, nuovamente protagonista di una lotta che lo premia dopo tre set.

Il 30enne tennista romano, che diventa l’italiano più anziano a raggiungere un quarto di uno Slam, supera Juan Manuel Cerundolo, che aveva battuto Sinner al secondo turno al termine di un match da incubo per l’altoatesino, con il punteggio di 6-3 7-6(2) 7-6(6) in due ore mezza. “Questo torneo mi dimostra che sono ancora un signor giocatore di tennis, me lo dico da solo - commenta Berrettini dopo il successo -. Tutto ciò che ho passato rende il tutto più dolce, ricordo quanto fossi triste. Non sono sorpreso, ma ho provato che ancora una volta posso farlo. Ho trovato l’energia e sono stato abbastanza fortunato da avere intorno a me persone che mi hanno dato vibes positive”.

Da lunedì prossimo, Berrettini farà un enorme balzo di classifica, scalando dalla posizione numero 105 alla 47.

Nel tabellone femminile avanza la numero uno Aryna Sabalenka, che piega 7-5 6-3 Naomi Osaka e ora affronterà la russa Diana Shnaider (6-3 3-6 6-0). Vincono anche Kalinskaya (6-4 2-6 7-6 a Potapova) e Chwalinska (6-3 6-2 a Parry).