MELBOURNE/L’AQUILA – Lunedì 4 maggio nel corso di una videoconferenza tra i rappresentanti del Comune dell’Aquila, della Fondazione Carispaq e del gruppo di progettazione del piano di recupero e consolidamento della Torre Civica di Palazzo Margherita e i rappresentanti del Trustee for The Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund, del nostro gruppo editoriale, l’Italian Media Corporation, oltre al presidente del Comites del Victoria e Tasmania, Ubaldo Aglianò - che ha svolto un importante ruolo per facilitare lo sviluppo di questa preziosa iniziativa -, c’è stata la presentazione tecnica del progetto di restauro ed è stato fatto il punto sulle fasi di avanzamento dei lavori. Alla videoconferenza ha partecipato anche la Console generale d’Italia per il Victoria e la Tasmania, Chiara Mauri, che ha rivolto il suo saluto a tutti coloro che sono coinvolti in questo ambizioso piano di recupero storico.
Al centro dell’incontro, reso possibile e condotto dal segretario della Fondazione Carispaq, David Iagnemma, un dettagliato resoconto tecnico su un progetto estremamente complesso - affidato a un gruppo di professionisti con competenze multidisciplinari per garantire la massima qualità progettuale ed esecutiva - da parte dell’Ing. Riccardo Vetturini, dopo la positiva conclusione dell’iter amministrativo relativo all’affidamento dei lavori. Si sta dunque per partire e, secondo quanto è stato affermato durante l’incontro via video, il progetto dovrebbe essere portato a termine nell’arco di circa sedici mesi.
In seguito alla videoconferenza di aggiornamento sulle fasi di attuazione dell’intervento di restauro della Torre, la Fondazione della Cassa di Risparmio del Comune dell’Aquila ci ha inviato un dettagliato comunicato - che pubblichiamo di seguito - per rendere la comunità italiana d’Australia partecipe agli sviluppi del progetto e dell’impiego dei fondi raccolti a favore dell’Abruzzo.
“Si è concluso positivamente l’iter amministrativo relativo all’affidamento dei lavori per il recupero e il consolidamento della Torre Civica di Palazzo Margherita, uno degli interventi più significativi e simbolici del percorso di ricostruzione post-sisma della città dell’Aquila.
Il restauro e il consolidamento della Torre Civica sono stati resi possibili grazie alla generosa donazione di circa 2,9 milioni di euro raccolti dal Comitato degli Italiani in Australia, costituito subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 su iniziativa dell’Italian Media Corporation - di cui fanno parte i bisettimanali Il Globo, La Fiamma e l’emittente Rete Italia - con il sostegno del Governo australiano. Un gesto straordinario di solidarietà e vicinanza che oggi contribuisce concretamente alla rinascita della città dell’Aquila e al recupero di uno dei suoi simboli più rappresentativi.
L’esito della procedura e i contenuti dell’intervento sono stati illustrati il 4 maggio nel corso di un incontro online tra Italia e Australia promosso per presentare ufficialmente il progetto e condividere con la comunità australiana le fasi operative dell’iniziativa finanziata grazie alle donazioni raccolte dopo il terremoto del 6 aprile 2009. All’incontro è intervenuto anche il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha rivolto un saluto istituzionale e sottolineato il valore simbolico e culturale dell’intervento per la città.
Nel corso della videoconferenza sono stati affrontati gli aspetti amministrativi, tecnici e procedurali dell’intervento, insieme alle fasi di attuazione e all’affidamento dei lavori.
Si sono infatti concluse con esito favorevole tutte le verifiche previste dalla normativa vigente sugli operatori economici aggiudicatari, consentendo di procedere all’affidamento definitivo dell’intervento.
L’opera, destinata alla messa in sicurezza strutturale e al recupero conservativo della Torre Civica, permetterà di restituire alla comunità aquilana un bene identitario di straordinario valore storico e istituzionale, profondamente legato alla memoria collettiva cittadina.
Un progetto di alto valore storico e simbolico
La Torre Civica rappresenta l’ultimo elemento superstite dell’antico Palazzo del Capitano ed è uno dei simboli più riconoscibili dell’identità cittadina aquilana. Edificata già al tempo della seconda fondazione della città nel 1254, la Torre ha subito nel corso dei secoli numerosi danneggiamenti dovuti agli eventi sismici e a successivi interventi di trasformazione architettonica. Custodisce inoltre la storica Bolla di Papa Celestino V, documento simbolo della Perdonanza Celestiniana e dell’identità spirituale e culturale della città dell’Aquila.
Il recupero della Torre Civica di Palazzo Margherita rappresenta pertanto un intervento di straordinario valore storico, culturale e simbolico per la città dell’Aquila, destinato a restituire piena sicurezza e dignità monumentale a uno dei luoghi più rappresentativi della memoria collettiva cittadina.
Un ringraziamento alla comunità italiana in Australia
La città dell’Aquila, la Fondazione Carispaq e tutte le istituzioni coinvolte desiderano esprimere un profondo e sincero ringraziamento alla comunità italiana in Australia, ai promotori della raccolta fondi, ai volontari, ai cittadini e al Governo australiano che, fin dai giorni immediatamente successivi al terremoto del 2009, hanno dimostrato una straordinaria vicinanza al territorio aquilano.
La solidarietà espressa attraverso la mobilitazione del Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund e dell’Italian Media Corporation ha rappresentato non soltanto un sostegno economico concreto, ma anche un potente messaggio di fratellanza, memoria e appartenenza.
A testimonianza permanente di questo straordinario gesto di generosità, il legame tra la città dell’Aquila e la comunità italiana in Australia resterà impresso anche attraverso una targa commemorativa che accompagnerà il recupero della Torre Civica, affinché la solidarietà dimostrata dopo il sisma del 2009 rimanga parte viva della memoria collettiva cittadina e simbolo duraturo di amicizia tra i due Paesi.
A distanza di anni dal terremoto, quel legame continua infatti a produrre effetti concreti e duraturi: il recupero della Torre Civica diventa così il simbolo tangibile di una solidarietà internazionale che ha saputo trasformarsi in patrimonio restituito alla collettività, contribuendo alla rinascita culturale, civile e identitaria dell’Aquila.
Il ruolo della Fondazione Carispaq
L’intervento viene attuato dalla Fondazione Carispaq, che ha assunto formalmente il ruolo di soggetto attuatore attraverso la convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila il 26 agosto 2025.
Il percorso istituzionale è stato avviato con il Protocollo d’Intesa del 13 dicembre 2023 tra:
Fondazione Carispaq;
Comune dell’Aquila;
Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund;
Scalabrini Village Ltd.
Le autorizzazioni
L’intervento ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, comprese:
- l’autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile in data 14 agosto 2025;
- l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente, necessaria per l’esecuzione delle opere su un bene di rilevante interesse storico e monumentale.
La progettazione e gli aspetti tecnici
Per garantire la massima qualità progettuale ed esecutiva, la Fondazione Carispaq ha affidato la progettazione a un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti costituito il 20 settembre 2024, con incarichi formalizzati il 4 dicembre 2024.
L’attività progettuale è stata preceduta da un approfondito percorso di conoscenza e analisi della struttura, comprendente:
- rilievi geometrici mediante laser scanner e fotogrammetria da drone;
- mappatura del degrado degli apparati lapidei;
- rilievo delle lesioni e dei fuori piombo;
- analisi geologiche e geotecniche sulle fondazioni;
- monitoraggio dinamico della Torre eseguito dall’Università dell’Aquila;
- analisi strutturali avanzate mediante modellazione FEM.
Le indagini hanno consentito di definire il quadro fessurativo e i principali meccanismi di vulnerabilità sismica della Torre, anche in relazione agli effetti dei terremoti storici e agli interventi effettuati nel corso dei secoli.
Il progetto prevede interventi di miglioramento sismico e consolidamento strutturale finalizzati ad aumentare il livello di sicurezza dell’edificio storico, preservandone al tempo stesso le caratteristiche architettoniche e monumentali. Particolare attenzione è stata dedicata al comportamento dinamico della Torre, alla connessione con Palazzo Margherita e al recupero degli elementi costruttivi originari. I lavori avranno una durata prevista di 467 giorni.
L’aggiudicazione dei lavori
A conclusione della procedura comparativa, avviata il 17 novembre 2025 alla quale hanno partecipato 10 imprese, il Raggruppamento Temporaneo di Costruttori aggiudicatario è risultato composto da:
Costruzioni Iannini S.r.l. (capogruppo);
F.lli Ettore e Carlo Barattelli (mandante).
La selezione è stata condotta attraverso una procedura improntata ai principi di trasparenza, imparzialità ed efficacia, sotto la supervisione di:
- una Commissione tecnica indipendente incaricata della valutazione delle offerte;
- un Comitato di garanzia italo-australiano, costituito per assicurare la tutela degli interessi dei donatori e la correttezza dell’intero iter.
La valutazione è stata orientata esclusivamente alla qualità tecnica delle proposte, senza alcun ribasso economico, privilegiando:
- esperienza e affidabilità dei concorrenti;
- capacità organizzativa;
- qualità metodologica;
- soluzioni migliorative;
- tempi di esecuzione.
La stipula del contratto è stata preceduta dalla verifica dei requisiti previsti dagli articoli 94–98 del D.Lgs. 36/2023 e dai controlli effettuati dal Comune dell’Aquila, conclusi con esito positivo, a garanzia della piena conformità normativa dell’intervento.
Un dono che diventa patrimonio restituito alla città
La donazione della comunità italiana in Australia ha rappresentato uno dei più importanti esempi di solidarietà internazionale maturati dopo il sisma del 2009.
Oggi quel gesto di vicinanza si è tradotto concretamente in un progetto destinato a restituire alla città dell’Aquila uno dei suoi simboli più rappresentativi, nel quadro del più ampio percorso di valorizzazione del centro storico anche in vista del 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura.