HOBART - Il governo della Tasmania verserà 506 milioni di dollari nella TT-Line, l’operatore pubblico dello Spirit of Tasmania, dopo anni di ritardi, costi fuori controllo e problemi infrastrutturali legati ai nuovi traghetti che operano nel Bass Strait.

L’iniezione di capitale sarà inclusa nel budget 2026/27 e distribuita nell’arco di quattro anni.

TT-Line, società controllata dallo Stato, sta aspettando due nuovi vascellii sostitutivi, che dovrebbero entrare in servizio a ottobre. Ma il progetto è in ritardo di anni e supera di 717 milioni di dollari la stima iniziale. La vicenda aveva attirato attenzione internazionale nel 2024, quando emerse che i nuovi traghetti sarebbero rimasti fermi perché il nuovo attracco nel nord-ovest della Tasmania non sarebbe stato pronto nei tempi programmati.

Nel frattempo, TT-Line ha dovuto spendere milioni per mantenere le navi in altri ormeggi mentre proseguono i lavori. La nuova banchina di Devonport, prevista inizialmente a 90 milioni di dollari, è arrivata a una stima di 493 milioni.

Il governo aveva già assegnato 75 milioni a TT-Line nella finanziaria provvisoria di novembre. Il nuovo pacchetto da 506 milioni servirà a coprire gli sforamenti di capitale già maturati, non a finanziare nuove spese operative. Il ministro per Infrastrutture e Trasporti Kerry Vincent ha detto che la decisione viene presa in un momento difficile, ma che i costi extra hanno messo sotto pressione la società.

Secondo Vincent, il sostegno serve a proteggere un’infrastruttura essenziale e un collegamento cruciale per turismo e merci. Il servizio Spirit of Tasmania è infatti una via fondamentale tra l’isola e il continente, non solo per i passeggeri, ma anche per l’economia regionale.

L’opposizione ha reagito duramente. Il deputato Laburista Dean Winter ha definito il salvataggio “il capitolo più scioccante” del fiasco dei traghetti, sostenendo che i cittadini dello Stato pagheranno il prezzo per generazioni. Winter ha collegato il pacchetto ai tagli più ampi che il governo Liberale sta preparando nel budget per contenere il debito.

Il ministro statale del Tesoro Eric Abetz ha difeso la misura, sostenendo che i 506 milioni aiuteranno TT-Line a ridurre il debito e a mantenere una posizione finanziaria gestibile. Né Abetz né il premier Jeremy Rockliff hanno escluso tagli ai servizi di prima linea.

Tra le cause degli sforamenti vengono citati gli effetti della guerra Russia-Ucraina e un pagamento di TT-Line per sostenere il costruttore finlandese dei nuovi traghetti. Ma politicamente il punto resta basilare: i traghetti dovevano modernizzare un servizio essenziale. Per ora, sono diventati un peso enorme sui conti pubblici.