DUBLINO - Una serie di minacce di bomba giunte via e-mail ha provocato questa mattina l’evacuazione delle sedi di diverse organizzazioni giornalistiche irlandesi e britanniche. L’allarme ha coinvolto l’emittente pubblica RTE, le stazioni radio Newstalk e Today FM, il quotidiano Irish Independent e l’emittente Virgin Media, costringendo varie redazioni a interrompere temporaneamente le trasmissioni in diretta mentre le forze dell’ordine avviavano i controlli di sicurezza negli edifici. 

L’emittente pubblica RTE ha disposto l’evacuazione del proprio complesso di Donnybrook, a Dublino, dopo aver ricevuto in mattinata un messaggio inviato tramite posta elettronica che annunciava un’esplosione entro 45 minuti. L’interruzione ha colpito il programma mattutino di Radio One, Today with David McCullagh, sostituito temporaneamente da musica e messaggi preregistrati prima della ripresa delle trasmissioni alle 10:13 locali, mentre agenti di polizia e unità cinofile esaminavano la struttura. 

“RTE, insieme a diverse altre organizzazioni giornalistiche, ha ricevuto una minaccia questa mattina”, ha confermato la dirigenza dell’azienda in una nota. “In conformità con i nostri protocolli di sicurezza, il complesso è stato evacuato e alcuni servizi sono stati interessati. La polizia è presente a Donnybrook”. 

La misura d’emergenza ha interessato anche Marconi House, l’edificio dublinese che ospita le emittenti del gruppo Bauer Media Audio Ireland (tra cui Newstalk, Today FM, Spin 1038 e 98FM), portando alla sospensione momentanea dello show mattutino di Newstalk condotto da Claire Byrne. Parallelamente, anche la redazione del quotidiano The Irish Independent e gli studi di Virgin Media hanno confermato la ricezione del medesimo messaggio intimidatorio e il conseguente allontanamento a scopo precauzionale del personale. Secondo quanto precisato da RTE, la stessa e-mail di minaccia sarebbe stata recapitata ad altri organi d’informazione in Irlanda e nel Regno Unito. 

La polizia nazionale irlandese ha confermato di aver avviato accertamenti sulle intimidazioni rivolte ai media nazionali ed europei. “Siamo in contatto con le organizzazioni giornalistiche irlandesi e le minacce saranno oggetto di indagine”, ha dichiarato un portavoce delle forze dell’ordine. 

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il governo irlandese con una nota ufficiale: “Le minacce rivolte questa mattina ad organizzazioni mediatiche sono molto gravi. I Gardai (polizia, ndr) sono stati allertati e immediatamente hanno adottato le misure precauzionali necessarie in cooperazione con quanti sono stati presi di mira”. 

L’esecutivo ha poi richiamato l’attenzione sulle possibili correlazioni con i recenti attacchi al comparto aereo: “Non si sa ancora chi sia responsabile di queste minacce, se si tratti di individui o di uno sforzo centralizzato e coordinato. Tuttavia, queste minacce seguono le perturbazioni nell’aviazione in tutta Europa frutto di minacce analoghe, e sembra probabile che si tratti di una campagna coordinata volta a creare dissesti”. Il comunicato si conclude con l’assicurazione che “ogni sforzo verrà compiuto per identificare i responsabili e chiamarli a rispondere”, precisando che la polizia e le forze di difesa mantengono contatti costanti con i partner europei. 

Gli episodi odierni giungono infatti all’indomani di un’ampia ondata di falsi allarmi bomba che ha interessato almeno 27 voli nei cieli europei, provocando deviazioni e atterraggi d’emergenza, tra cui quello del volo Aer Lingus da Dublino a Roma scortato su una base militare francese. Sebbene le autorità abbiano evidenziato l’analogia nelle modalità di azione, al momento non è stato formalmente accertato un legame diretto tra i messaggi inviati ai giornali e quelli diretti al traffico aereo.