ROMA - Il ministero degli Esteri italiano è intervenuto presso le autorità israeliane per ottenere il rilascio di alcuni connazionali fermati nei pressi del villaggio di Kafr Ni’ma, in Cisgiordania, mentre partecipavano ad attività di sostegno ai contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive.
Secondo le prime informazioni, tra i volontari internazionali fermati ci sarebbero quattro attivisti e due giornalisti italiani, ma sono ancora in corso verifiche sul numero esatto e sulla loro identità.
L’Ambasciata italiana a Tel Aviv e il Consolato generale a Gerusalemme hanno chiesto chiarimenti sulle circostanze del fermo e l’immediato rilascio dei connazionali, attivandosi per garantire assistenza consolare. Il gruppo si trova attualmente nella stazione di polizia di Modi’in Illit.
Per il 7 novembre è previsto il trasferimento in una struttura dell’aeroporto Ben Gurion destinata agli stranieri in attesa di rimpatrio, in vista delle procedure di espulsione con i primi voli disponibili.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha confermato che il governo sta seguendo la vicenda. “Non hanno fatto nulla, erano soltanto lì a fare attività agricola nella raccolta delle olive”, ha dichiarato, auspicando un rapido ritorno nel Paese.
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, ha reso noti i nomi di quattro dei presunti fermati: Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde, Lorenzo Diofili, Aurora Valentini e Cosimo Dondini.
Secondo Bonelli, complessivamente sarebbero stati fermati 14 volontari internazionali.
“I palestinesi sono stati brutalmente picchiati dai coloni israeliani e i volontari internazionali sono stati aggrediti. Sono poi intervenuti l’esercito e la polizia israeliana che, invece di arrestare i coloni responsabili delle violenze, hanno arrestato i volontari impegnati nella raccolta delle olive, ritirando loro i passaporti”, ha riportato il deputato.
Bonelli ha riferito di aver avvisato personalmente la Farnesina dopo aver ricevuto un messaggio vocale da Giorgia Lombardi e ha chiesto alle autorità italiane di intervenire per garantire la sicurezza e la liberazione di tutte le persone coinvolte.