PARIGI - Giornata di imponente mobilitazione in tutta la Francia per rivendicare aumenti salariali e la difesa del potere d’acquisto. Lo sciopero nazionale, convocato dalle sigle sindacali con oltre 250 tra manifestazioni e iniziative annunciate dalla sola Cgt, si è svolto quasi interamente senza incidenti di rilievo, registrando la partecipazione di quasi 600.000 persone nei cortei diffusi nel Paese, secondo le rilevazioni diffuse dal Ministero dell’Interno. 

L’astensione dal lavoro ha causato disagi diffusi nei trasporti ferroviari e nel sistema scolastico, imponendo inoltre la chiusura al pubblico della Tour Eiffel per l’intera giornata. 

Nel comparto dell’istruzione si sono registrate stime divergenti tra istituzioni e rappresentanti dei lavoratori. Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato che circa il 16% degli insegnanti ha aderito allo sciopero, segnalando disagi in 60 dei 184 istituti monitorati (pari al 33%). Di contro, la sigla sindacale Snes-Fsu aveva indicato già in mattinata una quota di scioperanti pari al 52%. 

Particolarmente elevata la partecipazione rivendicata dalle organizzazioni studentesche di licei e atenei: secondo le loro stime, circa il 90% delle 70 università francesi è risultato mobilitato (tra blocchi e chiusure), mentre circa 1.000 dei 3.700 licei del Paese sono rimasti fermi. 

L’unico episodio di violenza della giornata, di carattere del tutto marginale rispetto allo svolgimento dei cortei, si è verificato nelle prime ore della mattina a Tournefeuille, nei pressi di Tolosa. Un gruppo di circa trenta persone ha fatto irruzione nel liceo Françoise, lanciando fuochi d’artificio con mortai pirotecnici e innescando un incendio che ha danneggiato un locale adibito ad uffici scolastici. 

La prefettura ha reso noto che le fiamme sono state completamente domate dai vigili del fuoco e che non si registrano vittime né feriti. Le immagini trasmesse da Ici Occitanie hanno mostrato una decina di individui mascherati e vestiti di nero all’interno della struttura intenti a sparare artifizi pirotecnici e a gettare pannelli nel rogo attraverso le vetrate. Le forze dell’ordine, che avevano già predisposto un dispositivo di sicurezza presso la scuola, sono intervenute tempestivamente disperdendo i presenti ed effettuando alcuni fermi. 

Le operazioni di spegnimento hanno impegnato fino a sessanta pompieri e quattordici mezzi. La prefettura ha denunciato che durante l’intervento i soccorritori sono stati bersagliati da lanci di fuochi d’artificio e hanno subito tentativi di furto delle attrezzature. L’istituto è rimasto chiuso e la ripresa delle lezioni è stata subordinata al pieno ripristino delle condizioni di sicurezza. 

Lungo il percorso delle manifestazioni si sono registrati momenti di tensione a Parigi nei confronti del candidato socialdemocratico alle presidenziali francesi, Raphael Glucksmann. Il politico è stato costretto ad abbandonare il corteo contro il carovita dopo essere rimasto bloccato per 45 minuti presso il punto di partenza a Place de la République, circondato da militanti ostili. 

Glucksmann è stato contestato al coro di “No, Glucksmann non è un compagno”, “Mélenchon presidente” e “Tutti detestano il Ps”, pur ricevendo anche sporadici applausi e incitamenti. Dall’inizio della campagna elettorale, il candidato sta riscontrando crescenti difficoltà a presenziare ai cortei di piazza, denunciando episodi di molestia attribuiti a militanti di La France insoumise.