TREVISO - Il giudice di Treviso ha prosciolto Sigfrido Ranucci, Danilo Procaccianti e Andrea Tornago dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa nei confronti di Roberto Rigoli, ex coordinatore delle microbiologie della Regione Veneto.  

La decisione riguarda un servizio della trasmissione Report, andato in onda il 2 gennaio 2023, nel quale erano stati sollevati dubbi sul ruolo del professionista nella scelta dei test utilizzati per individuare i contagi da Covid. Il giudice ha stabilito che il fatto non costituisce reato. 

L’inchiesta giornalistica aveva esaminato la decisione della Regione Veneto di adottare su larga scala i tamponi rapidi, meno costosi rispetto ai test molecolari ma la cui affidabilità era stata oggetto di contestazioni.  

Al tempo, Rigoli aveva espresso un parere favorevole all’acquisto di grandi quantità di questi dispositivi e sulla vicenda la Procura di Padova aveva condotto un’indagine accusandolo di falso ideologico e turbativa nella scelta dei fornitori.  

Il procedimento si era concluso con la sua assoluzione, ma durante le indagini preliminari i giornalisti di Report avevano ottenuto gli atti dell’inchiesta, utilizzandoli per realizzare il servizio. 

Nel procedimento per diffamazione, il pubblico ministero di Treviso ha ritenuto che i giornalisti avessero esposto correttamente i fatti sulla base delle informazioni disponibili all’epoca.  

Ha inoltre rilevato che Rigoli aveva avuto la possibilità di presentare la propria versione attraverso un’intervista e che il servizio aveva utilizzato un linguaggio rispettoso e formulazioni prudenti, senza mettere in discussione la sua integrità o le sue competenze professionali.