BARCELLONA (SPAGNA) - Testa bassa e massima concentrazione sul lavoro. È questo il messaggio lanciato da Andrea Kimi Antonelli alla vigilia del Gran Premio di Barcellona. Il giovane pilota della Mercedes, reduce dall’entusiasmo per il successo conquistato a Monaco, preferisce non guardare troppo avanti e restare focalizzato sul proprio percorso di crescita.

“L’anno di esperienza è stato fondamentale per capire cosa funziona e cosa no durante un weekend di gara”, ha spiegato il bolognese. “Tornare su piste già affrontate aiuta a gestire meglio le energie e ad avere maggiore consapevolezza del proprio potenziale. Anche il rapporto con il team continua a crescere”.

Nonostante i risultati positivi, Antonelli evita di parlare di obiettivi iridati. “Per ora non penso al campionato. So quale opportunità ho davanti e voglio sfruttarla al meglio, ma non voglio guidare con quel pensiero fisso. La mia attenzione è sul processo di crescita e sul miglioramento continuo”.

Il pilota Mercedes ha ricordato anche un momento complicato vissuto un anno fa. “C’è stato un periodo in cui dubitavo di me stesso, ma oggi non è più così. Si cresce come piloti e come persone. Quell’esperienza mi ha aiutato a conoscermi meglio e sono grato di averla vissuta”.

Fondamentale, nel suo percorso, il sostegno della famiglia e della squadra. “Mio padre è una roccia, insieme a mia madre sono le persone che mi conoscono meglio. Mi hanno sempre aiutato a restare sulla strada giusta. Anche la Mercedes mi sostiene da anni: faccio parte del programma junior dal 2018 e sento la fiducia di tutti”.

Guardando al weekend spagnolo, Antonelli sa che Barcellona rappresenterà un banco di prova importante. “Cercheremo di ripeterci, anche se non sarà facile. Sarà un fine settimana utile per capire il reale valore del pacchetto portato in Canada, dove le condizioni erano particolari. Gli avversari sono molto vicini e vedremo quanto riusciremo a essere competitivi”.