Nei giorni scorsi, la Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia (ICCIAUS) ha accolto alti rappresentanti governativi del dipartimento degli Affari Esteri e Commercio (DFAT) e della delegazione dell’Unione Europea in Australia in occasione di una colazione di lavoro incentrata sulla recente ripresa dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra Australia e Unione Europea (Australia-UE FTA).

L’intervento principale è stato affidato a Cathy Raper, prima segretaria assistente e capo negoziatrice dell’Australia per l’accordo con l’UE, affiancata da Skye Reeve, direttrice della sezione proprietà intellettuale internazionale dell’ufficio per i negoziati commerciali globali del DFAT. L’evento è stato ulteriormente arricchito dalla partecipazione di Joanna Pocztowska, responsabile per gli Affari Economici e Commerciali della delegazione dell’Unione Europea in Australia, insieme al console generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, alla commissaria per il commercio italiano in Australia e Nuova Zelanda, Simona Bernardini, al presidente di ICCIAUS, Fabio Grassia e alla segretaria generale ad interim, Tatiana Cagnola.

La discussione si è focalizzata sull’im-portanza della ripresa delle trattative, che rappresenta un forte impegno reciproco a portare avanti e concludere un accordo strategico. L’Unione Europea è attualmente il terzo partner commerciale dell’Australia e la finalizzazione di un accordo di libero scambio completo dovrebbe generare benefici significativi, tra cui maggiore accesso ai mercati grazie a processi semplificati e alla riduzione delle barriere commerciali, migliori condizioni tariffarie e maggiore allineamento normativo, maggiore mobilità per imprese e individui.

Ulteriori discussioni separate sono in corso anche per sviluppare un partenariato in materia di sicurezza e difesa, aggiungendo ulteriore valore a questa collaborazione.

Il governo gioca un ruolo fondamentale nell’avanzamento dell’accordo, con un costante dialogo tra il primo ministro Anthony Albanese e il ministro per il Commercio e il Turismo, Don Farrell, e i rappresentanti dell’UE.

Questo riflette un consenso politico bipartisan consolidato e una volontà condivisa di concludere un’intesa che porterà vantaggi economici e diplomatici di lungo periodo per entrambe le parti.