FIRENZE - “Sono qui in Nazionale per dare ai ragazzi la libertà di esprimere il loro talento. Non li voglio imprigionare in certi dettami. So quello che mi possono dare, so le qualità che hanno e loro sanno che per metterle in mostra devono correre e allenarsi bene. Voglio trasmettere ai giocatori anche il senso di responsabilità perché sono uomini e non vanno considerati ancora ragazzini. A loro ho chiesto solo di essere sé stessi, di giocare con entusiasmo, di pensare che sono i più forti di tutti, non devono perdere questa bellissima occasione. Se noi saremo una squadra sono sicuro che vinceremo le prossime partite”.
E’ un Silvio Baldini emozionato ma allo stesso tempo già calato nel suo ruolo di ct ad interim quello che si presenta in conferenza stampa, nel giorno dell’inizio del raduno della Nazionale A, in vista delle amichevoli con Lussemburgo e Grecia, in programma il 3 e il 7 giugno.
Baldini, motivatissimo, ha preferito glissare sulle polemiche del collega greco per le sue convocazioni. “Non gli rispondo perché non mi interessa, ognuno può esprimere quello che crede. Quella è stata la sua opinione, l’unica cosa che mi incuriosisce è che nel paese dove è nata la democrazia, la Grecia, uno si preoccupi di cosa devono fare gli altri”.
Baldini ha assicurato di credere fortemente nei calciatori selezionati. “Ho convocato il mio gruppo dell’Under 21 e due giocatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito, perché vedo tutto questo in funzione delle Olimpiadi, sperando di andarci dopo l’Europeo. Non mi ha contattato nessun altro giocatore della squadra che ha giocato in Bosnia, l’unico è stato Donnarumma, mi ha dato la sua disponibilità e non mi sembrava vero. Tutto ciò, come ho detto, in funzione delle Olimpiadi perché se ci andremo avrà un ruolo importante. Abbiamo queste due partite e io sono convintissimo che i ragazzi non faranno bene, ma benissimo perché abbiamo lavorato insieme in Under 21 e abbiamo visto che è un gruppo coeso, che ha margini di miglioramento altissimi. Non capisco perché non dovremmo far bene con l’aggiunta di due grandi giocatori come Donnarumma e Pio Esposito”.
“Questo è un gruppo molto unito, sano, che ha voglia di imparare - ha ribadito Baldini -, fatto da giocatori che hanno il piacere di stare insieme, scherzano fra di loro, ridono, hanno una certa socialità, non si isolano con i rispettivi telefonini”.
“Alcuni giocatori mi hanno detto che firmerebbero a vita per trovare una squadra dove possono vivere le stesse emozioni che vivono con l’Under 21. Pensate a Camarda che è venuto con noi in ritiro a Tirrenia, anche se era infortunato, quando abbiamo giocato con la Macedonia del Nord, o a Manè, il Borussia non lo ha voluto mandare, ma anche lui voleva esserci”.
Le prossime due partite “non sono amichevoli perchè quando si indossa la maglia della Nazionale l’amichevole non esiste - ha sottolineato Baldini -. Anche se non c’è in palio nulla, c’è sempre l’onore, il fatto di sentirti italiano, di essere orgoglioso dei quattro Mondiali vinti, oltre a due Europei e una medaglia olimpica”. Baldini seppur felicissimo di poter guidare la Nazionale maggiore, non si immagina una conferma dopo le prossime due partite. “Credo che per allenare la Nazionale italiana, che ha quattro titoli mondiali, due Europei, una medaglia d’oro alle Olimpiadi e anche altre finali perse, ci voglia un certo curriculum e io non ce l’ho”, ha spiegato Baldini.
“So che oggi la maggior parte dei tifosi italiani fa il tifo perché vedono in questa situazione un cambiamento, però so anche di non dover fare il pavone perché poi si rischia di fare brutte figure. Ho la possibilità di fare l’Europeo Under 21, vincerlo, fare le Olimpiadi e vincerle. Ecco, dopo tutto ciò avrei la speranza di poter fare il ct della Nazionale maggiore, perché se l’avessi già oggi vorrebbe dire non credere nel merito, ma nei colpi di fortuna. Non è così. Oggi sono qua perché mister Rino Gattuso e Gigi Buffon si sono dimessi, ho grande rispetto per loro, tutte le volte che mi hanno coinvolto, hanno sempre dimostrato affetto e stima nei miei confronti. Ho la possibilità di fare queste due partite che devono essere anche di aiuto a chi verrà dopo il 22 giugno”.
Come nuovo ct della Nazionale, punterebbe su “allenatori con un certo curriculum. Guardiola e Fabregas sono espressione del gioco, ma in Italia abbiamo tanti allenatori bravi che sono in grado di dare una certa impronta. È inutile fare nomi di italiani sennò sembra che faccio il tifo. Io faccio il tifo per l’Italia. Poi spero che chi verrà dal 22 giugno in poi sia qualcuno che mi possa vedere come una persona utile al suo lavoro e non un fastidio”.
Baldini, in attesa di sedersi sulla panchina azzurra per le amichevoli contro Grecia e Lussemburgo, ha però le idee chiare sul perché l’Italia ha fallito per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. “Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano sempre ai loro interessi e non alla crescita di quello che può essere il gioco del calcio come puntare sui giovani. Magari si punta maggiormente a fare mercato con i giocatori anziani, perché aiuta certi dirigenti a fare i propri interessi. Sono cose che io ho sempre detto, non è che oggi devo rinnegarle o mi devo nascondere perché ho la possibilità di rappresentare la Nazionale. Ci sono persone nel mondo del calcio che mi diverto a chiamare lestofanti, sono loro che tante volte hanno in mano i fili di questo gioco. E finché non ci saranno dei dirigenti seri sarà un problema”.