ALICE SPRINGS – La ricerca della piccola Sharon Granites si è conclusa con il ritrovamento di un corpo che la polizia ritiene essere quello della bambina di cinque anni scomparsa nel fine settimana.

La scoperta è avvenuta poco prima di mezzogiorno, a circa cinque chilometri dal luogo della scomparsa, al termine di giorni di ricerche intense in un’area vasta e di difficile accessibilità.

Il commissario della Northern Territory Police, Martin Dole, ha definito l’esito “il peggiore possibile”, confermando che la famiglia è stata informata. “È uno sviluppo profondamente doloroso”, ha detto, sottolineando che al momento non è possibile stabilire né la causa della morte né da quanto tempo la bambina fosse deceduta.

Un esame autoptico sarà condotto a breve e rappresenterà un passaggio decisivo per chiarire le circostanze del decesso. Parallelamente prosegue l’indagine penale e verrà avviata un’inchiesta del coroner. Le autorità hanno già indicato che, per ragioni investigative, le informazioni rese pubbliche saranno limitate nelle prossime fasi.

L’attenzione si concentra ora su Jefferson Lewis, 47 anni, indicato come principale sospettato. L’uomo, recentemente uscito di prigione dopo condanne per reati violenti, è ancora irreperibile. Il vice commissario Peter Malley ha lanciato un messaggio diretto ai familiari del sospettato: “Riteniamo che abbia ucciso questa bambina. Non aiutatelo. Portatelo alla polizia”. E rivolgendosi a Lewis: “Ti troveremo”.

Secondo gli investigatori, elementi raccolti sul campo rafforzano questa linea. Nei pressi dell’Old Timers Camp, lungo un corso d’acqua, sono stati rinvenuti indumenti, tra cui biancheria intima da bambino. Le analisi forensi hanno individuato due profili DNA: uno appartenente alla bambina e uno attribuito al sospettato.

La scomparsa di Sharon, avvenuta dopo che era stata messa a letto in una casa del campo nella notte di sabato, aveva attivato una vasta operazione di ricerca. Decine di agenti, soccorritori, personale della Difesa, tracker aborigeni e volontari hanno perlustrato il territorio utilizzando elicotteri, droni, cani, cavalli e veicoli fuoristrada.

Le autorità avevano già segnalato che alcune persone nella comunità potevano avere informazioni sulla posizione di Lewis, invitandole a collaborare. La polizia ritiene che l’uomo possa trovarsi ancora nell’area di Alice Springs e ha avvertito che chiunque lo aiuti rischia conseguenze penali.

La ministro capo, Lia Finocchiaro, ha dichiarato che “tutte le opzioni sono sul tavolo” per facilitare la cattura, inclusa la possibilità di una ricompensa.

Il caso ha scosso profondamente Alice Springs e ha attirato l’attenzione di tutta la Nazione. Nei giorni della ricerca, il sostegno alla famiglia e agli operatori è stato ampio e visibile.

Con il ritrovamento del corpo, l’obiettivo ora cambia: ricostruire con precisione quanto accaduto e assicurare alla giustizia il responsabile.