BUENOS AIRES - Il prossimo 31 maggio il Centro Umbro di Buenos Aires celebrerà il Giorno dell’Umbria con un tradizionale pranzo sociale nella sede di Av. Mitre 1565, ad Avellaneda.
L’evento, che riunirà soci, amici e appassionati della cultura italiana, sarà un’occasione speciale per rendere omaggio alle tradizioni umbre attraverso la gastronomia, la musica e la promozione del territorio regionale.
Il “Giorno della regione Umbria in Argentina” viene celebrato ormai da vent’anni. Come ha spiegato Marcelo Lucarini, segretario del Centro Umbro, l’iniziativa nacque nel 2005 durante un incontro di giovani umbri a Buenos Aires con rappresentanti di diverse associazioni regionali del Paese.
In quell’occasione si decise di fissare una giornata dedicata alla memoria e alla valorizzazione dell’Umbria in Argentina, scegliendo simbolicamente il 15 maggio, data legata alle celebrazioni tradizionali di Gubbio in onore di Sant’Ubaldo, patrono della città.
“Tra tutte le manifestazioni storiche umbre, la Corsa dei Ceri è forse la più importante e rappresentativa della nostra regione”, ha raccontato Lucarini, ricordando il profondo legame culturale che unisce gli emigrati umbri alle tradizioni della loro terra d’origine. Il logo del Centro raffigura infatti la sagoma di questo simbolo religioso, divenuto emblema della regione.
La fama di Gubbio è legata anche a una leggenda sulla vita di San Francesco, che avrebbe convinto un lupo (altre versioni dicono un briganter) che attaccava di notte la città, ad allontanarsi. È anche la città dove è ambientata la serie Rai Don Matteo, interpretata prima da Terence Hill, poi da Raul Bova, con la partecipazione di Nino Frassica.
Come ogni anno, il Centro proporrà un menù tipico ‘fatto in casa’ dai membri della commissione e dai collaboratori dell’associazione.
“Prepariamo sempre piatti tradizionali umbri elaborati dalla gente della Commissione e dagli amici che collaborano con noi”, ha sottolineato Lucarini, che in gioventù ha studiato all’Università per Stranieri di Perugia grazie a una borsa di studio per discendenti umbri, un’esperienza che lo ha legato ancora più profondamente alle origini della sua famiglia e gli ha permesso di conoscere in prima persona la gastronomia locale.
Il menù del pranzo prevede un antipasto italiano, seguito dalle immancabili penne rigate alla Norcina, uno dei piatti più rappresentativi della cucina umbra. “La Norcina è una salsa tipica dell’Umbria a base di carne e salsiccia di maiale”, ha spiegato il segretario del Centro, ricordando che la città di Norcia è famosa in tutta Italia per la produzione di salumi e preparazioni a base di carne suina, tanto che il termine “norcineria” è diventato sinonimo di questa tradizione gastronomica in tutta Italia.
Il secondo piatto sarà pollo arrosto con patate alla umbra (con aglio e olio), seguito da gelato e bevande incluse. Ad accompagnare il pomeriggio ci sarà anche la musica dal vivo di Alessandra Ruggiero e Javier Astrada.
Uno dei momenti più attesi dell’incontro sarà inoltre la presentazione del viaggio Binario2 2025, il programma turistico che il Centro Umbro porta avanti dal 2015 con l’obiettivo di far conoscere l’Umbria al pubblico argentino. “L’Umbria, ad eccezione di Assisi, non è ancora una meta molto conosciuta in Argentina, e per questo continuiamo a promuoverla”, ha spiegato Lucarini.

Il viaggio di quest’anno si svolgerà dal 2 al 20 ottobre e comprenderà una prima settimana in Sicilia, con visite a città come Catania, Taormina, Siracusa, Noto, Agrigento, Cefalù e Monreale. Successivamente il gruppo si trasferirà in Umbria, per una sorta di “incontro con le radici”, con base a Perugia, da dove partiranno diverse escursioni nella regione.
Particolare rilievo sarà dato ad Assisi, proprio nell’anno in cui si commemorano gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Il programma include anche visite a Santa Maria degli Angeli, Orvieto (il cui duomo è famoso per una cappella affrescata da Luca Signorelli, con la rappresentaazione del Giudizio Universale), Bevagna, passando per altri borghi umbri ancora da scoprire, prima della conclusione del viaggio a Roma.
Con questa iniziativa, il Centro Umbro di Buenos Aires rinnova ancora una volta il suo impegno nella diffusione della cultura, delle tradizioni e dell’identità umbra, in tutta la sua ricca varietà, tra le nuove generazioni della collettività italiana in Argentina.