BUENOS AIRES - Prosegue fino al 17 luglio la Settimana Ligure di Buenos Aires, l’iniziativa culturale che ogni anno rafforza il legame storico tra la Liguria e la capitale argentina attraverso incontri, conferenze, visite guidate e momenti dedicati alla storia dell'emigrazione.
La manifestazione, ideata dalla giornalista e autrice italo-argentina Silvia Alizieri, coinvolge numerose associazioni e istituzioni cittadine, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale ligure e i profondi rapporti tra Genova e Buenos Aires. “Il mio impegno è avvicinare le realtà di queste due città portuali, Buenos Aires e Genova”, spiega Alizieri.
L’edizione 2026 ha richiesto un’attenta pianificazione a causa del calendario del Mondiale di calcio. “È stato difficile programmare questa edizione nei giorni segnati dalle partite: abbiamo cercato di sfruttare le date in cui non gioca la nazionale argentina”, spiega l’organizzatrice.
Oggi, 15 luglio, il programma propone un appuntamento all’Asociación de Fomento y Biblioteca Popular General Alvear di Caballito, dove alle 14 verrà inaugurato uno spazio dedicato ai libri in lingua italiana.
Anche se la zona non coincide con La Boca, “si tratta di un’apertura particolarmente significativa – spiega Silvia –. Le poche biblioteche italiane disponibili a Buenos Aires sono solo in centro cittá. Inoltre Caballito è un quartiere con profonde radici genovesi”.
Il quartiere di Buenos Aires infatti prende il nome dalla banderuola con una sagoma di cavallo (caballito significa “cavallino” in spagnolo) appostata sul tetto di una storica locanda di immigranti genovesi, che nel secolo scorso riceveva in città i viaggiatori che arrivavano dal Camino Real, la strada del commercio durante la dominazione spagnola.
L’incontro comprenderà anche una presentazione sulla storia del’istituzione, fondata dalla comunità genovese, a cura di Pablo Soprano. L’ingresso è libero.
Il programma si concluderà venerdì 17 luglio al Museo Histórico de La Boca “Rubén Granara Insúa”, che dalle 12 alle 18 ospiterà una giornata dedicata all’eredità ligure del quartiere. Sono previste una visita guidata alle 15, la mostra fotografica “Turna qui gue semu - 90 anni della societá umoristica e ricreativa El Trapito”, dedicata allo storico carnevale di La Boca, e una conferenza di Víctor Fernández, ex direttore del Museo Quinquela Martín di La Boca, che raccoglie le opere del pittore che dedicò la sua vita a ritrarre il lavoro dei pescatori e degli operai del porto.
Nell’incontro “Hágase el color: Y La Boca se hizo”, in programma alle 17.30 nel Salón Rojo del secondo piano del museo (Av. Almirante Brown 1399), Fernández ripercorrerà la storia dei colori che hanno reso celebre La Boca, raccontandone le origini e il legame con la tradizione del quartiere. Anche per la conferenza, l’ingresso è libero e gratuito.
Nata come ponte culturale tra le due città portuali, la Settimana Ligure è stata dichiarata di interesse culturale dalla Legislatura della Città di Buenos Aires nel 2015 e continua a rappresentare un’occasione per riscoprire le radici liguri della capitale argentina e il contributo della comunità italiana alla sua storia.
Negli incontri dei giorni precedenti, sono stati tanti gli argentini di origini liguri a partecipare per celebrare o riallacciare il legame con le proprie radici.
“Domenica, nonostante la pioggia e il freddo, sono venute molte persone alla messa per la celebrazione della Vergine di Montallegro”, racconta Silvia soddisfatta. Una tradizione legata alla figura dei “portacristo”, gli uomini incaricati di sostenere la pesante immagine della Madonna o del Crocifisso durante la processione.
Hanno richiamato pubblico anche gli incontri di Rosetta Trattoria, il bar-ristorante dove Alizieri ha parlato dei percorsi turistici della Liguria e la sostenibilitá nelle città portuarie, mentre la geografa Adriana Vescovo a approfondito temi legati all’ecologia.
In particolare il dibattito si è incentrato sull’iniziativa “Verde ovunque” della città di Genova, che mira ad educare il pubblico sulle problematiche legate alla biodiversità urbana.
“Come sempre, gli incontri sono molto partecipativi – sottolinea Silvia Alizieri –. Si fa in modo che tutti possano raccontare la propria esperienza quando ha visitato la Liguria, anedotti familiari, che possano fare domande sulle localitá da visitare, su ricette di piatti tipici, o sui temi presentati da Adriana”.