MELBOURNE – Ben Carroll si prepara a imprimere il primo segno concreto alla struttura del governo del Victoria, scegliendo di non sostituire integralmente i tre ministri usciti di scena dopo il cambio al vertice del Partito laburista.

Secondo quanto appreso da ABC, il gruppo parlamentare si riunirà oggi per eleggere un solo nuovo componente del gabinetto. Le altre due posizioni verrebbero eliminate, lasciando al premier una squadra più contenuta in vista delle elezioni del 28 novembre.

Le caselle si erano liberate con l’uscita dell’ex premier Jacinta Allan e, due giorni più tardi, con le dimissioni di Harriet Shing e Lily D’Ambrosio. Shing, titolare della Sanità, era una stretta alleata della precedente leader, mentre D’Ambrosio deteneva da più tempo di ogni altro ministro australiano i portafogli dell’Energia e del Clima.

Tutte e tre appartenevano alla Socialist Left, corrente di sinistra uscita profondamente indebolita dagli avvenimenti della scorsa settimana.

Il posto lasciato da Allan dovrebbe essere assegnato a Tim Richardson, deputato di Mordialloc ed ex consigliere governativo, promosso di recente a segretario di gabinetto. La sua nomina sarebbe stata concordata durante le trattative che hanno consentito di chiudere senza un voto prolungato la contesa sulla leadership.

Allan aveva annunciato le dimissioni alla vigilia di una mozione che avrebbe con ogni probabilità dichiarato vacante il suo incarico. In precedenza aveva promesso di partecipare a qualsiasi consultazione interna.

Durante una riunione segnata da aspri contrasti, il ministro di Giustizia Sonya Kilkenny aveva avanzato la propria candidatura, prospettando una procedura di diverse settimane. Alla fine si era ritirata, permettendo l’elezione unanime di Carroll. Gabrielle Williams era stata scelta come vicepremier.

Almeno sette deputati della Socialist Left avevano cercato consensi per le altre due posizioni: Josh Bull, Pauline Richards, Nina Taylor, Katie Hall, Ryan Batchelor, Sheena Watt e Sonja Terpstra. Alcuni di loro rappresentano collegi nei quali il Partito laburista rischia la sconfitta.

Un parlamentare ha riferito che Carroll presenta lo sfoltimento degli incarichi ministeriali come una scelta di sobrietà amministrativa. Un altro ha spiegato che il premier non vorrebbe affidarsi a ministri inesperti a pochi mesi dal voto, anche perché restano poche riunioni del gabinetto prima della campagna elettorale.

La decisione conferma il ridimensionamento della corrente che per anni aveva dominato gli equilibri interni del partito e alla quale apparteneva anche Daniel Andrews. La Socialist Left si era divisa sia sull’allontanamento di Allan sia sulla scelta del vicepremier, facilitando l’ascesa di Carroll, esponente della corrente di destra.