CHARLEROI – Un fine settimana all’insegna della musica, del folklore, dello spettacolo e della gastronomia. Una programmazione ricca e variegata, pensata per intrattenere tutta la famiglia e incontrare i gusti di grandi e piccini. Charleroi si prepara ad accogliere la Festa Italiana, uno degli appuntamenti annuali più attesi dalla comunità tricolore residente in Belgio – e non solo.

Negli anni, infatti, l’evento è cresciuto sempre più, diventando un vero e proprio riferimento per tutti gli amanti della cultura italiana, un incubatore di esperienze in grado di attirare l’attenzione della più ampia comunità belga attraverso le sue numerose attivazioni.

L’edizione 2026 della Festa Italiana, organizzata da ASBL Eventi Italiani, associazione presieduta da Bruno Tundo, in collaborazione con il Consolato italiano di Charleroi e con la Città di Charleroi si svolgerà dal 5 al 7 giugno nella centralissima Place Verte, spazio adiacente a un noto centro commerciale della zona (scelto strategicamente per coinvolgere anche i più semplici passanti) e coinciderà con le celebrazioni della Festa della Repubblica italiana.

A raccontare le anticipazioni della manifestazione è stato Felicien Campanelli, rappresentante del folklore italiano in Belgio e della regione Molise per i Molisani nel Mondo, da anni impegnato nella promozione delle tradizioni italiane all’estero.

“Questa festa esiste già da tanti anni – spiega Campanelli – ma continua a crescere edizione dopo edizione. Oggi è diventata una grande occasione di incontro per tutte le associazioni italiane presenti sul territorio e per tutta la comunità”.

Il programma si svilupperà nell’arco di tre giornate, con spettacoli musicali, esibizioni folkloristiche e stand gastronomici dedicati alle eccellenze italiane. Venerdì 5 giugno spazio alla musica con tributi a Renato Zero e Adriano Celentano, interpretati da artisti provenienti direttamente dall’Italia. La giornata di sabato 6 giugno sarà, invece, dedicata soprattutto al folklore e alle tradizioni popolari.

“Si esibirà anche il mio gruppo folkloristico, Terra Nostra, con danze e canti popolari che rappresentano diverse regioni italiane, dal Molise all’Abruzzo fino alla Calabria. Insieme a noi ci sarà anche il gruppo sardo Su Nuraghe, che porterà sul palco le tradizioni tipiche della Sardegna”, racconta Campanelli.

La serata di sabato si concluderà con un tributo ad Al Bano, mentre domenica 7 giugno tornerà protagonista la musica italiana con un grande spettacolo dedicato ancora una volta ad Adriano Celentano e con un concerto-omaggio ai grandi successi di Lucio Battisti.

Come da tradizione, la Festa Italiana renderà omaggio anche a una regione italiana ospite. Dopo la Sicilia, protagonista dell’edizione 2025, quest’anno sarà il Friuli-Venezia Giulia a essere celebrato attraverso iniziative culturali ed enogastronomiche realizzate in collaborazione con associazioni friulane presenti in Belgio.

Non mancheranno naturalmente gli stand gastronomici e i food truck, probabilmente l’attrazione principale per tutti gli italofoni e gli amanti della buona cucina, curati da associazioni italiane e operatori del territorio, che proporranno specialità provenienti da tutta Italia. “Sarà una vera scoperta della gastronomia italiana – sottolinea Campanelli – con sapori e tradizioni dal Nord al Sud del Paese”.

Oltre la matrice puramente intrattenitiva dell’iniziativa, la Festa Italiana rappresenta un momento di condivisione per la comunità tricolore in Belgio e, in particolar modo, un’occasione per valorizzare l’operato delle numerose associazioni presenti sul territorio, molte delle quali – una condizione piuttosto comune in tutto il mondo – stanno lentamente scomparendo per l’incapacità di attirare i più giovani. “Eventi come questo sono fondamentali per mantenere viva la cultura italiana all’estero e per coinvolgere le nuove generazioni. Le associazioni storiche hanno bisogno di momenti di condivisione come questo per continuare a trasmettere le nostre tradizioni – ha concluso Campanelli. – In qualità di rappresentante del folklore italiano in Belgio, considero fondamentale sostenere e promuovere iniziative di questo tipo”.