PARIGI (FRANCIA) - “Sono migliorato molto, i risultati stanno andando bene, ci sono ancora alti e bassi, è vero, ma credo più alti. Penso di essere un giocatore abbastanza costante su tutte le superfici, e di questo mi va dato da credito. Però è vero che sto lavorando per aumentare questa costanza per tutto l’anno, ed è molto difficile a questo livello”. Lo ha detto, in conferenza stampa, Flavio Cobolli, prima dell’esordio al Roland Garros 2026.

A questo Major il romano d’adozione arriva da testa di serie numero 10, e dalla parte di tabellone di Jannik Sinner, favorito d’obbligo, ancor di più per via dell’assenza di Carlos Alcaraz.

“Jannik e Carlos stanno facendo un percorso magnifico e eccezionale, però mi sembra che partiamo un po’ troppo prevenuti nel giocare contro loro due: l’unico errore che puoi fare contro giocatori del genere è partire già sconfitto prima di entrare in campo. Perdere perché hai già perso prima di iniziare una partita non mi piace, non è una cosa che mi rispecchia, quindi è vero che adesso senza Carlos il tabellone magari si può aprire un po’ di più e ci sono più possibilità di arrivare in fondo, se è quello che vuoi sapere, però avere Jannik dalla stessa parte non deve togliere il sogno di poter arrivare in fondo”, ha aggiunto Cobolli.

“Sono contento di come vivo il circuito, perché io sono sempre un po’ fatica a stare lontano da casa e degli affetti di amici, un po’ come altri giocatori che necessitano di vivere l’adolescenza come una persona normale, e questo credo che sia migliorato molto. Adesso quando sto al torneo, anche se perdo, mi va di stare lì: credo di vivere questo circuito nella maniera più professionale possibile. Sempre con il sorriso, perché alla fine è quello che conta. Vorrei però avere più risultati nei tornei maggiore, con un po’ più di spessore”, ha detto ancora l’azzurro, che torna a Parigi per la quinta volta complessiva, la quarta nel tabellone principale, con l’obiettivo di raggiungere per la prima volta gli ottavi di finale.

Dal punto di vista del gioco, infine, ha affermato: “Credo che nei tornei dove sono andato in fondo sia andato molto bene il servizio, il colpo che ho migliorato di più, ma è anche quello meno costante ed è il motivo per cui sono poco continuo poi per tutto l’anno, perché il servizio ancora manca per più settimane consecutive. È il colpo che ho migliorato di più, ma anche quello che poi perdo quando, magari, serve davvero”.