GENOA - 0

COMO - 2

GENOA (4-4-2): Bijlow 6 (1’ st Leali 6); Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Otoa 5.5 (13’ st Messias 5.5), Vasquez 6; Sabelli 5.5 (36’ st Cornet sv), Frendrup 6, Amorim 6 (25’ st Malinovskyi 6), Ellertson 6; Vitinha 5.5, Ekhator 5 (25’ st Colombo 5).

All. De Rossi 5.5

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6, Ramon 6.5, Diego Carlos 6 (12’ st Kempf 6), Valle 6.5; Perrone 6, Da Cunha 7; Diao 6.5 (36’ st Van der Brempt sv), Paz 6.5 (1’ st Caqueret 6.5), Baturina 6 (49’ st Kuhn sv); Douvikas 7 (36’ st Morata sv).

All. Fabregas 6.5

ARBITRO: La Penna di Roma 6

RETI: 10’ pt Douvikas; 23’ st Diao

NOTE: ammoniti Diego Carlos, Diao, Messias, Kempf; angoli 3-2 per il Como; recupero 4’ e 4’

GENOVA - Il Como ritrova la vittoria dopo oltre un mese. Gli uomini di Fabregas stendono 2-0 il Genoa nel match del Ferraris: decisive le reti di Douvikas e Diao.

Dopo 8’ i padroni di casa si ritagliano la loro prima occasione da rete con Vitinha che, imbeccato da Ekhator, supera Butez ma non riesce a centrare lo specchio della porta. I lariani 2’ più tardi passano in vantaggio grazie a un gol di Douvikas, che realizza il colpo di testa vincente su un delizioso cross di Da Cunha. Il Genoa prova a reagire, ma al 23’ gli ospiti vanno vicini al raddoppio con il solito Paz, il cui mancino si spegne di poco sul fondo. Al 25’ il gioco viene interrotto per qualche secondo per consentire di rimuovere un fumogeno lanciato nell’area di rigore rossoblù. Alla mezz’ora Butez commette un errore che rischia di costare caro ai suoi, regalando palla a Vitinha, il quale però scivola proprio prima di calciare. In un finale di primo tempo molto spezzettato, i biancoblù sfiorano il raddoppio al 34’ con Paz, che colpisce un clamoroso palo.

Nella ripresa Fabregas e De Rossi sono costretti a sostituire rispettivamente Paz e Bijlow per problemi fisici, inserendo Caqueret e Leali. Al 57’ Butez rischia nuovamente sul pressing di Ekhator, che per poco non beffa l’estremo difensore avversario. Il Genoa spinge con convinzione alla ricerca del pareggio, ma fa fatica a costruire delle occasioni realmente pericolose. Nel momento migliore dei liguri, il Como trova il raddoppio con Diao: il senegalese si avventa su un cross di Baturina deviato da Caqueret e la insacca di testa. Nel recupero gli animi si accendono e La Penna è costretto a estrarre dei cartellini gialli all’indirizzo di Messias e Kempf. I ritmi di gara si abbassano e favoriscono i lariani, i quali amministrano il 2-0 fino al triplice fischio, che sancisce il loro ritorno alla vittoria dopo oltre un mese. In virtù di questo successo il Como torna al quinto posto con 61 punti, a pari merito con la Roma, e resta in lotta per la Champions League; mentre il Genoa rimane a quota 39.

“Prima del loro primo gol abbiamo avuto una chance pulita. Abbiamo creato occasioni, ma i dettagli fanno la differenza. Per ottenere punti devi fare gol quando ti capita la chance, ma i ragazzi hanno fatto un’altra prestazione di cui sono orgoglioso”, ha detto il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi.

“Il numero di palloni che recuperi è direttamente proporzionale alla qualità dell’avversario. Non è facile stare a questi ritmi per 90’, perché poi arriva il momento in cui il Como ti fa girare a vuoto. Per le occasioni avute, la partita sarebbe potuta finire anche in parità”, ha sottolineato ancora l’allenatore rossoblù. Sul suo futuro al Genoa: “Penso che gli investimenti servano, ma vanno associati alle idee. La continuità è importante, perché ci sono giocatori e allenatori che si conoscono. Si diventa un tutt’uno con l’ambiente. Bisogna rendere la squadra più forte anno dopo anno”.

“Leggere la partita non è facile, si prova ad andare avanti con le occasioni che ti lascia l’avversario e noi siamo stati bravi a farlo. Era una partita importantissima per noi, una bella prova di maturità. La sconfitta di Milano è stata dura da digerire. Era importante rialzare la testa. Complimenti ai ragazzi, che hanno capito il valore della partita. Non era facile giocare qui, visto il calore dei loro tifosi”, ha detto il tecnico del Como, Cesc Fabregas. “Bisognava ritornare a essere una squadra forte. Nelle ultime tre partite abbiamo preso nove gol, ma prima eravamo una delle migliori squadre in Europa. Il primo gol è stato meraviglioso, nato da una costruzione elaborata. C’è sempre il rischio di giocare con paura, ma questi ragazzi hanno dimostrato un grandissimo carattere. Stiamo costruendo un’identità”, ha aggiunto lo spagnolo.

Sul suo rivale, ovvero De Rossi, Fabregas ha affermato: “Gli ho detto che il campo era bello e lui mi ha risposto che lo aveva fatto apposta per me. Lui è un fenomeno. Tutti e due vogliamo vincere, c’è rispetto reciproco tra di noi”.